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Juve-Inter a reti bianche, Spalletti in testa, occasione sorpasso per il Napoli

Finisce 0-0 allo Stadium con una Juve superiore sul piano del gioco. Inter ancora al comando in attesa di Napoli-Fiorentina.

All’Allianz Stadium non ci sono vincitori in un derby d’Italia di altissima classifica e senza volerlo viene servito un assist alla concorrenza. Juventus e Inter impattano sullo 0-0, in testa rimane Spalletti ma il Napoli ha l’opportunità di mettere a segno il sorpasso in vetta battendo in casa la Fiorentina.

Confronto di vertice

Il verdetto del campo è un segno X, ma la partita è stata comunque vinta dai tecnici seduti in panchina, che hanno curato tutto nei minimi dettagli. L’aveva detto Spalletti alla conferenza stampa della vigilia, “ai miei avversari toglierei Allegri“. Fra i due toscani, alla fine, è uscito un pò meglio Massimiliano Allegri che ha condotto la gara in maniera quasi incontrastata, impiegando Dybala addirittura nell’ultimo quarto d’ora e privo di Buffon (infortunato, ma fa strano non vederlo in campo per sfide come queste).

In effetti, nel primo tempo dell’Inter non viene registrato nemmeno un tiro in porta. I bianconeri sono superiori per contrasti e intensità. Santon e D’Ambrosio sugli esterni faticano molto, contrapposti a Cuadrado e Mandzukic, ispiratissimi (il croato dal piede caldo colpirà anche una traversa sul finire del primo tempo). Spalletti, dal canto suo, gioca d’astuzia: i nerazzurri coprono bene (egregio lavoro dei centrali di difesa, Handanovic strepitoso su Mandzukic e Khedira) ma al contempo lasciano isolati Perisic e Icardi che predicano nel deserto.

Per tutta la partita i meneghini faticano a imbastire l’azione mentre la Juve, a tratti sfortunata, regala sprazzi di bel calcio. Pericolosa quando affonda in ripartenza, letale sugli esterni, incantevole quando Pjanic detta i tempi a centrocampo.

Corre ai ripari nei secondi 45′ Spalletti che, messo a dura prova, passa a un più coperto 4-4-2 sacrificando Candreva per Gagliardini; si fa male Santon e subentra Dalbert, e all’83’ Eder rileva l’invisibile Icardi. Giocare di furbizia ha ripagato il tecnico molte volte -ad esempio nella sofferta partita contro la Roma– ma in casa della Juve ha rappresentato un rischio non da poco. I traversoni di Asamoah e gli inserimenti di Cuadrado (pericolo numero uno) sono costanti, ma alla fine l’Inter prende un punto all’Allianz pur dopo una prestazione che, se non da bocciatura, lascia quantomeno a desiderare. La vecchia signora non ha concesso nulla, eppure ha mancato l’affondo decisivo per un match non scoppiettante in cui le due squadre si sono annullate a vicenda.

Il Napoli può inserire la freccia

Si sono confrontati il migliore attacco del campionato (41 reti messe a segno dalla Juve) e la migliore difesa (solo 10 reti subite per l’Inter, al pari di Roma e Napoli).  L’Inter è ancora prima, continua la striscia positiva e si accontenta del punto, ma l’atteggiamento è stato troppo remissivo e non è la prima volta che succede. La vera opportunità ora passa in mano a Sarri che ha una partita non facile da preparare contro la Fiorentina di Pioli. Restano ancora tante pagine da scrivere in un campionato dall’esito per nulla scontato.