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Mancano gli insegnanti di sostegno, Santori ‘alunni disabili a casa coi genitori’

Il consigliere regionale ha ricevuto molte segnalazioni da istituti di Roma e provincia. "Grave mancanza, urge soluzione".

Ore di sussidio e assistenza tagliate o non coperte, anche in presenza di certificazioni, e perfino esclusioni dai viaggi d’istruzione; i genitori con figli affetti da disabilità sono costretti ad affrontare tutto questo, spesso costretti a lasciarli a casa perché qualcuno li possa accudire. Ad anno scolastico inoltrato la mancanza di insegnanti di sostegno per alunni con disabilità affligge molte scuole di Roma e provincia. Una grave mancanza che, inevitabilmente, lede il diritto allo studio dei ragazzi e impedisce loro di accedere all’apprendimento nelle modalità e misure previste dalla legge.

“Abbiamo ricevuto segnalazioni” fa sapere il consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori (Fdi) “dai genitori dell’istituto Confalonieri de Chirico a Roma, in cui si lamenta la mancata garanzia delle coperture delle ore di sussidio di un ragazzo avente diritto all’insegnate di sostegno, nonostante la certificazione presentata le preveda. Simile situazione -prosegue- a Ladispoli, dalla scuola per l’infanzia Ilaria Alpi, dove i genitori denunciano il taglio delle ore di Assistenza educativa culturale, limitando di fatto quel sussidio nello studio che colmerebbe le naturali lacune dei loro figli e addirittura impossibilitati ad andare in gita con una inaccettabile discriminazione”.

“Presenteremo esposto”

Il consigliere Santori è pronto a passare ai fatti, qualora la situazione dovesse proseguire. “Siamo convinti che proprio in circostanze del genere il supporto delle istituzioni debba essere maggiore e più presente, per cui abbiamo inviato al Direttore Regionale scolastico del Ministero dell’Istruzione dott. Gildo De Angelis,al ministro Valeria Fedeli, e al vice presidente della Regione Lazio Smeriglio una diffida urgente ad attivarsi immediatamente, al contrario di quanto fatto finora, e intervenire in maniera puntuale e immediata al fine di ristabilire l’equo diritto allo studio per questi alunni, garantendolo per l’intero anno scolastico. La prossima settimana se questi ragazzi non avranno le ore previste dalla legge presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica per omissione d’atti d’ufficio.

(Il Faro On line)