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Fiamme Gialle, Giuseppe Vicino e Matteo Lodo ricordano il Mondiale di Sarasota, ‘L’oro iridato, un’emozione indescrivibile’

16 dicembre 2017 | 06:30
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Fiamme Gialle, Giuseppe Vicino e Matteo Lodo ricordano il Mondiale di Sarasota, ‘L’oro iridato, un’emozione indescrivibile’
Fiamme Gialle, Giuseppe Vicino e Matteo Lodo ricordano il Mondiale di Sarasota, ‘L’oro iridato, un’emozione indescrivibile’
Fiamme Gialle, Giuseppe Vicino e Matteo Lodo ricordano il Mondiale di Sarasota, ‘L’oro iridato, un’emozione indescrivibile’

Feeling in barca, tanta passione e mentalità vincente. Ingredienti immancabili, per una vittoria eccezionale, per il canottaggio azzurro e lo sport italiano. Li hanno omaggiati le Fiamme Gialle, al Coni

Fiamme Gialle, Giuseppe Vicino e Matteo Lodo ricordano il Mondiale di Sarasota, ‘L’oro iridato, un’emozione indescrivibile’

Il Faro on line – E’ stata una delle vittorie più entusiasmanti del 2017. Dall’altra parte dell’OceanoAtlantico, lo scorso mese di settembre, due atleti hanno saputo portare il canottaggio azzurro, ai vertici mondiali.

Sono stati quindi onorati, lo scorso 13 dicembre al Coni. Durante la cerimonia di fine anno, organizzata di consueto dal Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, come atleti della Guardia di Finanza, Giuseppe Vicino e Matteo Lodo sono stati applauditi, al Salone D’Onore. Insieme ai loro colleghi di divisa, che nel 2017 sono saliti sui podi di tutto il mondo, donando prestigio e gioia allo sport italiano, anche i due canottieri tricolori del III Nucleo Atleti di Sabaudia, hanno ricordato le loro gesta al Mondiale di Sarasota.

In Florida, sotto il caldo estivo e mentre qui in Italia, la bella stagione volgeva al termine, il calore del loro entusiasmo e della loro passione in barca, ha riscaldato cuori e vene. Nel due senza, è arrivato il secondo titolo iridato. Un’altra barca per Giuseppe e Matteo. Già nel 2015, era arrivato l’oro mondiale però nell’altra specialità del 4 senza. Il cambio di barca in stagione è stato azzeccato.

Tuttavia, come Giuseppe spiega ai lettori de Il Faro on line, alcuni istanti prima dell’inizio dell’evento al Coni, l’intesa dei due campioni del mondo era stata già sperimentata. Negli anni giovanili dell’under 23, loro due soli erano riusciti insieme a vincere un altro titolo mondiale, però nella categoria giovanile. Si sono replicati a Sarasota e ancora insieme, nella classe senior.

Non è cambiato il destino allora, per Giuseppe e Matteo. Ma solo la barca. E’ tornata la coppia dorata, dopo gli anni giovanili e sempre vincenti. Contro la Croazia, l’avversaria principale su cui la finale è stata fatta, il due senza azzurro ha messo la marcia e puntato dritto al primo gradino del podio. E’ stato MatteoLodo a dare la strattonata finale. Lo anticipa Giuseppe nell’intervista e lo spiega proprio Matteo, dopo. Sembravano imprendibili all’inizio i croati. Lo dice Lodo. Sono scappati più di quanto l’equipaggio italiano credesse. Ma senza mollare, nelle acque del Golfo di Sarasota, Vicino e Lodo non hanno mai mollato e su traguardo hanno firmato il tempo di 6.16.22.

Negli ultimi 100 metri, come racconta Vicino, la barca azzurra è partita, destinazione oro. Ha vinto ancora il loro feeling. Gesti e movimenti automatici compresi, senza parlare. E’ fondamentale trovare il compagno ideale in barca. Lo ammette Giuseppe. E poi la gioia, sul primo gradino del podio, è stata senza confini. Per entrambi.

Descrivono l’esperienza a quel Mondiale già passato e ben appoggiato in bacheca, con gli ori messi al collo. Entrambi, lo ricordano con particolare emozione. Non descrivibile a parole. Come potrebbe ? Ma si guarda avanti adesso e si pensa alle prossime competizioni sportive dell’annoagonistico appena iniziato.

Giuseppe Vicino

Avete vinto uno splendido titolo mondiale. Poi c’è stato un periodo di recupero mentale e fisico. E ora di nuovo in raduno.. . Quali sono le tue considerazioni ?

“Appena terminato il Mondiale, ci siamo presi un mese di vacanza. L’anno è stato lungo, dovevamo ricaricare le batterie. Il riposo è servito per poi ricominciare l’anno agonistico, con maggiore energia e consapevolezza, derivanti dal fatto che abbiamo vinto un oro mondiale. E’ stato bellissimo vincerlo. Una vittoria strappata ai croati, negli ultimi 100 metri”.

Matteo Lodo

Sei stato tu a dare la strattonata vincente..

“La strategia pensata con i nostri allenatori è stata quella di restare il più attaccati possibile alla Croazia, per poi provare nell’ultima parte, ad andarcene. Sono scappati più di quanto credevamo, ma non abbiamo mai mollato. Abbiamo sperato fino alla fine e tutto questo è stato ripagato”.

Avete vinto già un titolo mondiale con il 4 senza nel 2015, con un altro tipo di specialità e barca. Com’è andato il cambio in corsa ?

“In realtà, abbiamo espresso al nostro direttore tecnico di provare a cambiare barca, siccome anche nel due senza andavamo bene. Siamo stati ben ricompensati”.

Giuseppe Vicino :

Come mai, proprio voi nel due senza ?

“Dall’under 23, esisteva la possibilità di costruire questa barca. Durante gli allenamenti invernali, ci alleniamo sempre nelle barche corte, nel due e nei singoli. Come compagno di barca, avevo Matteo. Già riscontravamo le prime velocità. Abbiamo poi fatto il Mondiale under 23 a Varese e l’abbiamo vinto. Avevamo ottime aspettative sulla nostra velocità. Non sapevamo però, fin dove potessimo arrivare, fino a quest’anno. Dopodiché abbiamo coronato un sogno. Abbiamo vinto nel due senza, al Mondiale senior”.

E’ importante trovare il compagno giusto, in barca ?

“Molto. Siamo arrivati ad avere un feeling fondamentale. Ad esempio, quando penso di fare una cosa in barca, lui già la sta facendo. Ci ritroviamo che nelle ultime palate. Non c’è bisogno neanche di parlarci. Ci comprendiamo da un minimo gesto e da un minimo atto di forza in acqua e si parte”.

Matteo Lodo

E l’emozione del podio di Sarasota ? Avete cantato l’Inno con estremo entusiasmo..

“Ero un po’ appannato.. stavo svenendo dalla stanchezza.. (ride).. è stato comunque bellissimo, perché vincere è qualcosa di eccezionale. Non si può descrivere”.

Foto di gruppo : Giuseppe Marchitto/Ufficio Stampa Fiamme Gialle

Foto di Vicino e Lodo : canottaggio.org