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Le Rubriche di Il Faro Online - Lo scaffale dei libri

Grande successo per il libro sulla cucina tipica di Anzio

Mangiacchi: "La ricetta dei nonni vuole essere un tuffo nei nostri ricordi, un ritorno alla semplicità ma anche un modo per riscoprire l'identità culinaria di Anzio".

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Anzio – Riscoprire i piatti tradizionali della cucina portodanzese attraverso “Le ricette dei nonni. Piatti tradizionali della cucina portodanzese”, il libro curato da Andrea Mingiacchi, docente di storia dell’arte alle scuole medie, fa riscoprire, pagina dopo pagina e ricetta dopo ricetta, la cucina della città di Anzio fatta di antichi sapori e tradizioni. Dai primi piatti (come gli spaghetti alici e pecorino o i mezzi rigatoni co’ carciofi e gobbetti) ai secondi piatti compresi quelli con le alici, passando per i contorni e i dolci, tra questi l’immancabile pizza di Pasqua o i tozzetti alla portodanzese.

E non mancano nel testo anche le ricette dedicate ai patti unici e alle conserve (come il “Cugnetto” d’alici o “tonno o palamito sott’ojo”), e un’appendice in chiusura “Il mare incontra la montagna”. Il libro, edito dall’Associazione culturale 00042, è stato presentato ad Anzio sabato 16 dicembre nella a, ghall dell’hotel Riviera, gremita di persone di tutte le età, e dove oltre all’autore del libro, hanno partecipato anche: Ciro Spina, Giorgio Buccolini, Chiara Di Fede, Patrizia Novara e Maurizio Sinigoi.

“La ricetta dei nonni – ha spiegato nel corso della presentazione un emozionato Andrea Mingiacchi – vuole essere un tuffo nei nostri ricordi, un ritorno alla semplicità ma anche un modo per riscoprire l’identità culinaria di Anzio. Le pietanze tipiche portodanzesi riportate in questo testo sono state lavorate e organizzate, pagina dopo pagina, elencando gli ingredienti e spiegando il procedimento da seguire, per renderle facilmente realizzabili nella vostra cucina. Dedico questo libro a tutte le nonne e i nonni di Anzio, con un pensiero particolare alle mie, Amina e Melina, e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del progetto”.

Un libro frutto di un anno di lavoro corale e che ha visto Mingiacchi, artista poliedrico del territorio e ideatore di Shingle22J (la Biennale d’arte contemporanea di Anzio e Nettuno), confrontarsi con alcuni amici e famiglie portodanzesi per confezionare un testo dove i protagonisti sono i prodotti tipici e locali della città neroniana. Ad impreziosire il testo “Le ricette dei nonni”, anche diverse foto di Anzio e dei suoi luoghi simbolo: le grotte di Nerone e la statua dell’imperatore romano, il porticciolo e le barche dei pescatori, il faro e via fanciulla d’Anzio.

Tanti poi gli aneddoti e i ricordi raccontati durante la presentazione, come quello di Ciro Spina: “Un tempo nelle case non si gettava via niente e veniva riutilizzato tutto. La minestra era preparata con piccoli pesci chiamati ‘sgavajoni’ e con gli spaghetti spezzati avanzati dalle confezioni di carta paglia azzurra di uno o due chili, come si acquistavano un tempo. Anche il pane raffermo dava nutrimento, aggiunto alle zuppe di pesce e di verdure, mentre il baccala veniva solitamente consumato in mancanza di pesce fresco”.

Oppure i ricordi legati alla preparazione della pizza di Pasqua portodanzese, come hanno ben raccontato Chiara Di Fede e Patrizia Novara: dal rituale delle donne di casa sempre attente di notte nel controllare la lievitazione dell’impasto o nello scegliere la “coperta” per la pizza. “Era la nostra croce e delizia del periodo pasquale, croce perché rientravamo con timore quando dovevamo riferire che la pizza non era cresciuta, delizia quando finalmente il calvario era finito e potevamo gustarci in pace il dolce”.

Durante la presentazione, si è poi parlato, tra le altre cose, dei segreti del tonno sott’olio, una ricetta che Maurizio Sinigoi ha spiegato. “Tutto nasce da una ricetta di un amico per poi arrivare, con qualche modifica, a quella che si trova in queste pagine del libro. Anche se non sono stato un pescatore di professione, il mare è stato un elemento fondamentale per la mia vita e con esso la passione per la buona cucina di pesce, portodanzese naturalmente, perché – ha aggiunto Sinigoi –  ‘er pesce che te magni a Anzio, nun te lo magni da nisuna artra parte!'”.

Soddisfatta della presentazione del volume, la Presidente dell’Associazione 00042 Elisabetta Civitan afferma: “Con la pubblicazione di questo libro chiudiamo in bellezza un anno davvero ricco e importante per la nostra associazione, che è stata impegnata anche nella realizzazione della sesta edizione di Shingle22j, della rassegna letteraria Per Bacco che libri, e poi per il convegno Anzio Nettuno Turismo e gli incontri nelle scuole “Giovani senza mafia”. Siamo convinti che la valorizzazione del nostro territorio passi anche attraverso la cultura, le bellezze storiche e naturali, un turismo di qualità e la tradizione enogastronomica locale“.

(Il Faro on line)

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