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Ardea, Commissione Bilancio, inevitabile il dissesto

L'opposizione alla maggioranza, nascondete la vostra scelta politica facendola passare per una scelta tecnica e scaricare le vostre responsabilità su altri

Ardea – Ore 18:00 di lunedì 18 dicembre 2017, la Commissione Bilancio si riunisce per la prima volta dopo circa sei mesi da quando è stato eletto il nuovo Governo Rutulo. A presiederla, Debora Duranti, tornata al suo posto di Presidente dopo l’intervento del Sindaco Mario Savarese, il quale ha voluto che la stessa ritirasse le sue precedenti  dimissioni da talle incarico.

Intorno al tavolo della Commissione Bilancio, si sono riuniti esponenti di opposizione e maggioranza di Governo, davanti una platea animata da molti cittadini.

Dopo una breve introduzione del Presidente Debora Duranti, la discussione è entrata subito nel vivo, con l’Assessore al Bilancio, Giovanni Colucci che ha provato a spiegare ai presenti, le ragioni per cui la Giunta Savarese si appresterebbe a presentare la proposta di dissesto al prossimo Consiglio Comunale del 21 dicembre c.m.. “A luglio 2017 – ha esposto Colucciabbiamo voluto tentare la strada per attivare un piano di riequilibrio economico finanziario e valutare se ci fossero i presupposti per scongiurare il dissesto. Durante il cammino di verifica delle possibili fattibilità, anche dagli uffici del Comune interpellati, non abbiamo ricevuto risposte certe sull’incremento delle entrate strutturali e delle spese, per cui non siamo stati messi nella condizione di trovare soluzioni alternative all’unica decisione che ci rimane e che è quella di dichiarare dissesto“.

L’opposizione, dapprima con il Consigliere Edelvais Ludovici e a seguire con i Consiglieri Riccardo Iotti, Massimiliano Giordani, Fabrizio Acquarelli e Alfredo Cugini, in modo compatto ha respinto le motivazioni elencate dall’Assessore al Bilancio, accusando, invece, la maggioranza di fuggire davanti le proprie responsabilità, facendo passare la possibile soluzione del dissesto, come una scelta tecnica e non come una scelta politica.

“E’ una mossa che, laddove può essere accolta come strategia politica – aggiunge Massimiliano Giordaniè un chiaro tentativo della maggioranza, di scrollarsi di dosso le responsabilità di un’azione che avrebbe dovuto, invece, portare la stessa maggioranza a trovare soluzioni alternative atte ad evitare il dissesto. In questo modo, si vorrebbe far passare la scelta del dissesto attraverso la mano dei tecnici, quando invece, è una chiara mossa politica che vuole solo scaricare le colpe ai gestori del passato, senza assumersi l’onere di risolvere il problema. Se l’Amministrazione Savarese pensa che ci sono stati degli impicci in passato che stanno determinando la vostra scelta di dichiarare il dissesto, allora credo sia il caso che voi li denunciaste, altrimenti, quello che volete far passare come scelta tecnica del dissesto è solo una manovra della maggioranza per confondere le idee ai cittadini che vi hanno votato per Governare”. Inoltre – ha aggiunto Giordani – “se la Regione Lazio ha emanato il DGR 750 (Fondo per prevenire il dissesto finanziario dei Comuni), è segno evidente che il problema dei debiti non è solo un problema della Città di Ardea, bensì fa emergere un problema che è di molti altri Comuni e non credo che tutti dichiarino dissesto ma cerchino soluzioni per scongiurarlo. “.

A queste parole ha fatto da eco l’appunto del Consigliere Riccardo Iotti, il quale ha ricordato come in passato, le amministrazioni precedenti, pur trovandosi con debiti certi di svariati milioni di euro, si organizzarono per scongiurare il dissesto, trovando soluzioni adeguate e per non aumentare, ulteriormente, i disagi alla cittadinanza.

A non volere il dissesto, oltre all’opposizione e forse a qualcuno nella maggioranza, come si legge da alcuni commenti nei social network, sono anche molti cittadini che, presenti ieri in aula consiliare, in alcuni momenti hanno fatto sentire la propria voce di dissenso nei confronti delle dichiarazioni della maggioranza, di andare verso la dichiarazione di dissesto.

Ricordiamo che già nell’ultimo Consiglio Comunale, un gruppo di cittadini, fece pervenire al Sindaco una lettera, tramite la pubblicazione sui quotidiani locali e on line, oltre che portata in evidenza in Consiglio Comunale dal Consigliere Massimiliano Giordani, il quale venuto a conoscenza anch’esso della lettera dai social network, propose al Sindaco di leggerla e di dare delle risposte pubbliche ai mittenti, direttamente, in sede di svolgimento nello stesso Consiglio Comunale. Il Sindaco, evitò di prendere in considerazione tale proposta del Consigliere e a tutt’oggi, non ha proferito risposte ai cittadini in merito alle questioni da quest’ultimi sollevate, in particolare alla possibilità del Comune di dichiarare dissesto.

Ora, mentre siamo in attesa di conoscere cosa accadrà nel prossimo Consiglio Comunale, anche se è evidente immaginarne gli esiti, riportiamo qui la Convocazione di un’Assemblea Pubblica voluta dal Sindaco Mario Savarese, nella quale il primo cittadino, nel pomeriggio di mercoledì 20 dicembre alle ore 18:00 (questa è la nuova data corretta rispetto a quella riportata nel primo comunicato del Sindaco), a poche ore dal Consiglio Comunale che si terrà il giorno successivo alle ore 10:00, incontrerà i cittadini per spiegare loro la situazione economico finanziaria del Comune e la scelta dell’amministrazione di dichiarare il dissesto.

 

(Il Faro on line)