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La festa dei Collari d’Oro, premiati Giuseppe Vicino e Matteo Lodo, con loro la Palma d’Oro a Francesco Cattaneo foto

Riflettori, flash e applausi per uno sport italiano "mai tanto vincente come nel 2017". Passerella dei campioni italiani dell’Italia Team nella consueta premiazione di fine anno. Il canottaggio in primo piano

La festa dei Collari d’Oro, premiati Giuseppe Vicino e Matteo Lodo, con loro la Palma d’Oro a Francesco Cattaneo

Il Faro on line – La consegna dei Collari d’Oro, la massima onorificenza legata al movimento, è diventato lo spot di una giornata che ha visto sfilare sul palco del Salone delle Armi, in diretta televisiva su Rai2, l’eccellenza del movimento olimpico e paralimpico, omaggiata dal Premier Paolo Gentiloni, che ha affermato: “Grazie a voi, orgogliosi di essere italiani”.

Presente anche il Presidente del Coni, Giovanni Malagò a fare gli onori di casa, alla presenza del Ministro dello Sport, Luca Lotti, e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Per il canottaggio presenti alla cerimonia il Presidente federale Giuseppe Abbagnale, il Consigliere Michelangelo Crispi, il Segretario Generale Maurizio Leone ed il Medico federale Antonio Spataro. Due ore intense di premiazioni ed emozioni, impreziosite dall’efficace contenuto dei messaggi istituzionali.

Il Collare d’Oro è stato consegnato agli atleti vincitori di un Campionato Mondiale di Specialità Olimpiche tra i quali i canottieri Giuseppe Vicino e Matteo Lodo (campioni iridati in due senza ai Mondiali di Sarasota), e Paralimpiche nel 2017, e alle discipline motoristiche, nonché ai Campioni del Mondo di calcio del 1982 in Spagna. Tra le Palme d’Oro spicca invece, per il canottaggio, quella assegnata al Direttore Tecnico Francesco Cattaneo.

L’apertura è stata del Presidente Malagó: “E’ una cerimonia di fine anno in cui vogliamo premiare i campioni del mondo, i tecnici, i dirigenti e le società che hanno dato lustro al sistema. Questa cerimonia è un motivo di grande orgoglio anche per la presenza del Premier, al termine di un anno munifico di successi perché nel 2017 abbiamo vinto più titoli di sempre. Tanti auguri a tutti, sempre più orgogliosi di servire lo sport dall’alto di questi risultati”.

Luca Pancalli ha rilanciato il concetto, amplificandolo dal punto di vista paralimpico: “I premi alle eccellenze sono un bel momento e quello che ha fatto lo sport non é stato ancora fatto nella società civile. Questo 2017 é stato l’anno del riconoscimento del Cip come ente pubblico. Significa avere dato dignità al nostro movimento e aver acceso i riflettori su atleti eccezionali. E’ un messaggio che aiuta il Paese a crescere”.

Il Premier, Paolo Gentiloni, ha chiuso la sequenza degli interventi che ha preceduto le premiazioni: “Grazie al Coni per questa opportunità. Vedo tanti miti sportivi. Colpisce il numero di persone premiate e il ruolo svolto dalle forze armate. Si premiamo i campioni ma anche i simboli: 15 milioni di italiani e oltre 100 mila società fanno sport e regalano un contributo importante al Paese. Ci sono dei valori da coltivare e delle conseguenze sociali nell’esempio che viene veicolato. Sappiamo che l’attività fisica è un contributo fondamentale per la collettività perché promuove stili di vita e di comportamento edificanti – il Premier ha poi proseguito – dai successi dei nostri campioni deriva un impulso economico. Ringrazio il Ministro Lotti che si é appassionato e ha dato un contributo per la diffusione del movimento sportivo. Ogni volta che si apre un impianto siamo sicuri che é un elemento a favore della coesione, della sicurezza e dello sviluppo. Penso all’oro di Federica Pellegrini a quello di Bebe Vio, a quelli del fioretto, sono risultati che ci rendono orgogliosi di essere italiani. Sappiamo quello che c’è dietro a livello di sacrifici. Lo sport insegna che la fatica non è mai sprecata: fatichi e sogni, diceva Pietro Mennea. E oggi abbiamo bisogno di sognare ancora, le cose in Italia vanno un po’ meglio ma ci sono ancora ferite da rimarginare. Auguri per i prossimi Giochi Olimpici in Corea del Sud. Abbiamo un grandissimo bisogno di essere orgogliosi di essere italiani”.

Quindi le premiazioni, aperte da Vincenzo Nibali e chiuse dal Coni Lombardia, vincitore del Trofeo Coni, intervallate da battute, sorrisi e propositi da coltivare in vista del futuro, specchiandosi nel fulgido presente. Con una parentesi speciale, dedicata ai campioni Mondiali di calcio del 1982, la prima squadra iridata prima del 1995 – anno di istituzione dei Collari d’Oro – e insignita dal riconoscimento per volontà di sanare il pregresso.

Fonte e foto : canottaggio.org