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“Caro Papa, ti regalo un disegno”, a Palidoro parte la raccolta fondi per le cure dei bambini bisognosi

Proseguirà fino a metà febbraio la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per i bambini ammalati nel mondo.

Palidoro- Un dono pensato per i bambini ammalati di tutto il mondo. “Caro Papa Francesco, ti regalo un disegno” è un’iniziativa promossa dalla sede di Palidoro dell‘Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e dalla rivista “La Civiltà Cattolica”. Il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin inaugurerà stasera a Palidoro una mostra di cento disegni donati dai bambini a Papa Francesco. Al via la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che si ramificherà prevalentemente sul web e sui social network (Facebook, Twitter, Instagram). Obiettivo principale è sostenere la cura e l’accoglienza dei pazienti provenienti dall’estero da parte dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede.

La campagna di sensibilizzazione

La mostra, inaugurata ufficialmente il 19 dicembre rimarrà esposta fino a metà febbraio. Una produzione “Studio Azzurro” che ne ha curato anche l’allestimento e la video animazione di alcuni disegni. Con la mostra ha preso il via la campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi dell’Ospedale finalizzata a sostenere l’impegno di cura e accoglienza dei bambini che arrivano al Bambino Gesù da tutto il mondo. E’ possibile donare attraverso il portale www.ospedalebambinogesu.it e a quanti faranno un’offerta, di qualsiasi entità, verrà donata, come segno del proprio impegno, una copia digitale dei disegni regalati dai bambini al Papa.

Un’anteprima della campagna si è svolta a Milano, lo scorso 13 dicembre, con una serata di solidarietà presso le Gallerie d’Italia, sostenuta da Intesa Sanpaolo. All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’arcivescovo di
Milano, mons. Mario Delpini, e il prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, mons.
Dario Edoardo Viganò.

L’ospedale dei bambini nel mondo

Con oltre 600 posti letto e la presenza di tutte le specialità pediatriche, il Bambino Gesù rappresenta il più
grande policlinico e centro di ricerca pediatrico in Europa, punto di riferimento per la salute di bambini e
ragazzi provenienti dall’Italia e dall’estero. Il numero di pazienti provenienti dall’estero cresce ogni anno, in virtù dei progetti di assistenza e cooperazione internazionale intrapresi in diversi Paesi e in ragione delle sempre più numerose richieste di aiuto che arrivano all’Ospedale da ogni parte del mondo. Spesso il Bambino Gesù si fa carico integralmente delle spese di cura e di accoglienza per questi bambini e le loro famiglie.
Negli ultimi 2 anni sono stati circa 100 i pazienti umanitari accolti dall’Ospedale della Santa Sede provenienti
da più di 30 diversi Paesi per un costo complessivo di quasi 2 milioni di euro. Per proseguire in questo impegno di accoglienza
e di cura dei “figli del mondo” l’Ospedale ha bisogno dell’aiuto di tutti.

Un dono che si moltiplica

Migliaia di disegni arrivano ogni giorno al pontefice dai bambini di tutto il mondo, inviati per posta in Vaticano, a volte consegnati a mano in occasione delle udienze. “Papa de mi corazon”, “El nuestro amigo Jorge”, “Tutti i ragazzi ti amano papa Francesco” sono le dediche dei bambini che gli raccontano con le immagini la tristezza per i propri coetanei travolti dalla guerra, inghiottiti dal mare o respinti dal filo spinato e le proprie speranze per un mondo più fraterno. Il regalo più gradito per papa Francesco che dall’affetto dei più piccoli riceve forza e incoraggiamento. Un tesoro che il pontefice ha voluto mettere a disposizione dei bambini del mondo che soffrono.

Un regalo dei bambini per il Papa diventa un regalo del Papa per altri bambini, in una catena di solidarietà
che abbraccia il mondo. «I disegni di questi bambini – afferma Mariella Enoc, presidente dell’ospedale
Bambino Gesù – ci ricordano che ognuno è cittadino non solo del proprio paese ma del mondo. E’ un
messaggio particolarmente importante per l’ospedale del Papa che vuole essere, con l’aiuto di tutti, un luogo
di cura aperto a tutti i bambini, specialmente di quelli che hanno più bisogno».

«I bambini dipingono il mondo e lo offrono al Papa – afferma padre Antonio Spadaro, direttore della
rivista La Civiltà Cattolica -, rappresentando un mondo emozionale, che non scinde col bisturi sentimento e
ragione. Come ricorda papa Francesco, i bambini sorridono spontaneamente e piangono spontaneamente, a
differenza degli adulti. Forse il messaggio più impegnativo che riceviamo prendendo in mano questi disegni
preziosi è che i bambini possono insegnarci di nuovo a sorridere e a piangere».

(Il Faro On line)