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Ardea, analisi di un dissesto, parlano De Luca, E. Ludovici, Pezzotti

Le considerazioni dei consiglieri di maggioranza, minoranza e dei gruppi cittadini

Ardea – La dichiarazione di “dissesto finanziario”, o “riassetto finanziario” come lo ha definito il Sindaco Mario Savarese, ha suscitato, sia prima che questa venisse deliberata in Consiglio Comunale lo scorso 21 dicembre, che durante e crediamo anche in seguito, un dibattito aperto tra maggioranza e opposizione, nonché tra i cittadini che sono divisi tra chi è a favore e contrario alla decisione presa dal Consiglio Comunale.

A tal proposito, abbiamo voluto contattare tutti gli attori sociali nel Comune di Ardea, che sono parte in causa di questo momento delicato, sia da un punto di vista politico che amministrativo, senza trascurare la voce dei cittadini, al fine di dare un’informazione adeguata alla popolazione.

Agli intervistati, Consiglieri Comunali (uno in rappresentanza dell’unica forza politica presente nella maggioranza e  nove dell’opposizione) e ai portavoce di due gruppi civici (“Osservatorio dei Cittadini di Ardea” e “P.O.L.I.S. di Ardea”), abbiamo posto una serie di domande che tendono a farci conoscere meglio e più dettagliatamente le loro  posizioni, riguardo lo stato di dissesto in cui è entrato il Comune di Ardea.

Alla data odierna, solo alcuni hanno risposto al nostro invito, facendoci pervenire le loro dichiarazioni. Intanto iniziamo con il pubblicare quelle che già ci sono pervenute, evidenziando che, qualora arrivassero altri contributi da parte dei consiglieri comunali e dei gruppi civici coinvolti, sarà nostra premura, pubblicarli in ordine cronologico in coda a questo spazio dedicato alla tematica su descritta.

Queste le quattro domane che abbiamo posto a tutti gli intervistati, con eccezione della quinta, che è stata sottoposta in aggiunta a chi non è parte della maggioranza di Governo e che interroga l’intervistato, in merito a cosa avrebbe lui/lei fatto se fosse stato al posto del Sindaco:

  1. Ora che è stato dichiarato il dissesto ad Ardea, quale sarà lo scenario politico che si aprirà sul territorio?
  2. Da quanto si è letto, ultimamente, sui giornali ed anche nei social network, molti cittadini erano contrari alla dichiarazione di dissesto. Cosa si sente di dire a quest’ultimi?
  3. Il dissesto prevede un periodo medio lungo di “riassetto”, come lo ha voluto chiamare il Sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale del 21 dicembre scorso. Cosa accadrà in questo periodo e quali conseguenze coinvolgeranno la cittadinanza?
  4. In termini di costi, immaginiamo ai Componenti della Giunta, Sindaco incluso, oltre gli oneri da sostenere per l’intervento dei Commissari Straordinari, quanto peserà sui cittadini il dissesto?
  5. Lei cosa avrebbe fatto al posto del Sindaco?

Michela De Luca (consigliera M5S)

R1) Lo scenario politico non cambia. I consiglieri di maggioranza sono stati eletti per portare un cambiamento vero a questo territorio, nel rispetto dei principi che contraddistinguono il M5S. I consiglieri e la Giunta hanno lavorato intensamente da quando è iniziata questa legislatura e continueranno a farlo anche ora. Un paese non si risana da solo!

R2) La nostra percezione è diversa, molti cittadini chiedono di sapere di chi sono le responsabilità e ci invitano ad andare avanti su questa strada della legalità. Chiudere gli occhi non porta a nulla, un buon padre di famiglia deve avere il coraggio di raccontare la verità ai propri cari, ogni famiglia può avere alti e bassi, bisogna però saper riconoscere quando è ora di tirare la cinghia per non subire sacrifici maggiori successivamente.

R3) Per la cittadinanza nulla cambierà. Le aliquote sono al massimo già da anni, i servizi già completamente a carico dei cittadini, tutte le voci per il bilancio 2018, approvato dal commissario, già azzerate. Come vede questa situazione può essere la soluzione per risanare veramente Ardea. Si tira una linea e si parte da zero, con l’obiettivo di ridare dignità al Paese e ai cittadini. Abbiamo già da tempo toccato il fondo, adesso si tratta di ricostruire sulle macerie ereditate, per i cittadini onesti non cambierà nulla. Lavorando sulle entrate riusciremo nel medio periodo a dare più servizi dell’attuale situazione.

R4) Nulla, proprio perché tutto quello che dovrebbe garantire un’ Amministrazione manca da molti anni…servizi in primis! Si lavorerà soprattutto per combattere il forte tasso di evasione fiscale, finora mai affrontato. I Commissari collaboreranno con l’amministrazione per iniziare il risanamento, tale lavoro permetterà di rivedere i debiti realmente esigibili, con questo  risparmio e il congelamento  degli interessi previsto dalla procedura, si copriranno parte dei costi del lavoro dei commissari.

Edelvais Ludovici (consigliera Con la Gente per Ardea)

(R1) Sul territorio si aprirà uno scenario che vedrà  la minoranza a dover far chiarezza sulla questione default che ha coinvolto questo paese. Una situazione inverosimile e al quanto inadeguata. Le parole del Sindaco e dell’assessore non hanno mai delucidato fino in fondo la situazione economica finanzia  dell’ente,  pertanto saremo noi a ricorrere se necessario per vie legali e chiedere chiarezza sulla decisione che ha portato il governo penta stellato ad assumersi una responsabilità così gravosa, saranno vagliati gli atti amministrativi , per capire se c’era la possibilità di evitare questo default , perché non risultano azioni e contromosse sul piano di riequilibrio del 31.07.2017. Durante il consiglio comunale abbiamo chiesto trasparenza chiedendo un tavolo informativo con la presenza dei revisori dei conti che hanno redatto la relazione , per avere chiarezza   sulla  situazione gravosa dell’ente, la maggioranza non ci ha concesso questa richiesta, pertanto saremo noi a fare chiarezza sulla questione.

(R2) I cittadini sono preoccupati come siamo preoccupati noi. Lo stato di dissesto impoverisce la cittadinanza sotto tutti i profili, economici- finanziari, ambientali, sanitari, civili , i cittadini, le imprese, i commercianti  del territorio saranno gravati da questo dissesto, tutti coloro che hanno lavorato o dato servizi al comune saranno chiamati anch’essi ad accettare dei compromessi per la liquidazione delle somme spettanti. La preoccupazione è impellente e attanaglia le menti dei cittadini e di tutti coloro che amano questo paese governato da scelte scellerate, incapaci e inadeguate. Ai cittadini in questo momento non posso che dire c’è la metteremo tutta per contrastare la decisione di questo dissesto finanziario e i cittadini devono essere pronti a darci collaborazione, il popolo in queste evenienze è indispensabile. Coraggio uniti nella lotta contro il dissesto di Ardea.

(R3) Questa parola “riassetto” mi conduce a pensare cosa è stato detto in consiglio comunale da  un consigliere di maggioranza ha usato la parola “risanamento” una parola poco appropriata in questo momento storico, dove nello stesso consiglio si dichiara “dissesto finanziario” questa parola dovrà essere usata in una sede diversa e forse tra moltissimi anni se riusciranno a risanare il dissesto che hanno approvato il 21.12.2017.  Sempre ci sono i presupposti per un dissesto finanziario!  Ora ad un giorno dal dissesto questa parola non ha vita perché ancora deve iniziare opera di “riassetto” nella speranza che ciò avvenga al più presto.

(R4)  Il mio intervento in consiglio comunale è stato chiaro “Fuggire dalle propria  responsabilità dichiarando dissesto. E comunque vi troverete garantiti gli stipendi che pagheranno i cittadini. Il comune subirà nuove uscite quali quelle per i commissari straordinari che ammonteranno a centinaia di migliaia di euro, queste uscite si aggiungeranno ai disservizi ancora maggiori che i cittadini dovranno subire per pagare lo stipendio ai commissari, al sindaco e alle giunta municipale tutta”. La mia richiesta e quella di qualche consigliere di minoranza, nella dichiarazione di voto   è stata chiara :  di non aggiungere alla giunta esistente altri  assessori e di  dare un segno di umiltà alla cittadinanza sul taglio dei loro stipendi .

(R5) Abbiamo fatto in consiglio comunale una richiesta espressa quale quella di rinviare la votazione sul punto all’odg  sul disseto finanziario , al fine di poterci incontrare e mettere per poter mettere a punto la situazione tutti insieme maggioranza e minoranza , su un tavolo di informazione alla presenza dei revisori dei conti che hanno fatto la relazione  motivando questo dissesto ma  rimettendo la decisione al consiglio comunale  dove la maggioranza ha deciso per il dissesto finanziario. Abbiamo chiesto come mai i revisori non erano presenti per chiarire la situazione patrimoniale ed economica  dell’ente, ma   gli stessi  revisori sono stati invitati per conoscenza . Mi sono chiesta in quella sede come può un’amministrazione comunale  inviare una convocazione di consiglio comunale ai revisori dei conti per conoscenza.  I revisori,  che hanno fatto una relazione facente parte dei documenti  dello stato di dissesto  non si sono presentati in aula per    chiarimenti  o  risposte. Il sindaco nel suo intervento ha fatto un’ omelia al quanto accondiscendente alla nostra proposta, ma poi è stato il primo al alzare la mano per evitare il tavolo di informazione con tutti i confronti del caso. Cosa ci trasmette questo comportamento? La non trasparenza? La fretta di votare questo dissesto e non  si capisce perché? La consapevolezza di non informare le parti in causa?  Quando conoscerò bene gli atti di questa scelta  irresponsabile  le dirò cosa avrei fatto al posto del Sindaco, non posso rispondere al momento perché la situazione non è chiara. L e risposte si possono dare con la conoscenza degli atti amministrativi al fine di poter comunicare  la scelta, questa possibilità non ci è stata concessa.

Stefano Pezzotti (Portavoce Gruppo Civico – Osservatorio dei Cittadini Ardea)

(R1)  Come Osservatorio abbiamo più volte lamentato la scarsa trasparenza che ha caratterizzato gli atti della giunta Savarese e la mancanza di coinvolgimento dei cittadini nella gestione amministrativa. Ricordiamo che il consenso popolare ottenuto alle ultime elezioni dal M5S derivava proprio dalla richiesta dei cittadini di una rottura con i metodi seguiti dalle ultime giunte. Ad ora, purtroppo, a tale domanda non è stata data risposta: anche la gestione dell’iter amministrativo che ha portato alla dichiarazione di dissesto è stata tutta interna agli uffici comunali ed alla giunta senza un reale confronto né con il Consiglio Comunale né, tantomeno, con le istanze della società civile di Ardea. Quello che temiamo è che proprio le difficoltà che si avranno nella formulazione di un bilancio “stabilmente riequilibrato”, come prescrive la legge, porteranno ad una ulteriore tendenza della giunta a sottrarsi al confronto pubblico sulla sua opera amministrativa. Di tale tendenza c’è anche la testimonianza dell’opacità del dibattito interno al gruppo del M5S in Consiglio Comunale. Ad oggi i cittadini, che pure hanno dato il loro mandato a quei consiglieri, non hanno potuto apprendere i motivi delle dimissioni prima presentate e poi ritirate della presidente della commissione Bilancio Debora Duranti, né della assenza al Consiglio Comunale che ha dichiarato il dissesto, della stessa Duranti e dei consiglieri Saccente e Virgili.

(R2)  Noi crediamo che su questa questione si sia creata in maniera artificiale un clima di opposte tifoserie che non migliora il dibattito pubblico e che, soprattutto, non è adeguato ad affrontare la gravità del momento. Crediamo che i cittadini debbano essere adeguatamente informati e debbano svolgere la loro funzione di controllo e di pungolo al buon operare dell’amministrazione. Per questo proponiamo alcuni punti all’attenzione dell’amministrazione:

Che venga svolto un audit popolare sui debiti fuori bilancio oggetto della ricognizione svolta dall’amministrazione. I cittadini hanno il diritto di sapere se, come prescrive la legge, corrispondano ad “acquisizione di beni e servizi, in violazione degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 191, nei limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arricchimento per l’ente, nell’ambito dell’espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza”.

Nella relazione dell’organo di revisione, allegata alla delibera che proclama il dissesto, vengono individuate le cause principali che hanno determinato il dissesto stesso: per quanto riguarda i debiti fuori bilancio si dice testualmente: “…la grande mole degli stessi è evidentemente frutto di una non corretta gestione delle fasi della spesa da parte dei diversi settori coinvolti e ciò rende improcrastinabili interventi di profonda riorganizzazione operativa dei settori stessi.”

Chiediamo che i responsabili dei servizi vengano allontanati dalla gestione dell’ente. Chiediamo inoltre alla giunta che non si dia seguito al pagamento di 150.000€ impegnati quest’anno per i premi ai dirigenti comunali a fronte del raggiungimento degli obiettivi. Sarebbe veramente ingiustificabile se i responsabili di questa situazione venissero addirittura premiati.

Altra causa individuata dall’organo di revisione è la scarsa capacità di riscossione dell’ente. In pratica i cittadini di Ardea non pagano quanto dovuto per tasse e tributi comunali. Noi crediamo che, a fronte di una doverosa azione per il recupero dell’evasione si debba mettere mano ad un piano di sviluppo economico del territorio che, con la crescita ed il lavoro, permetta anche di migliorare le finanze comunali

(R3)  Il periodo di riassetto prevede la formulazione di un bilancio strutturalmente riequilibrato. Nel frattempo l’amministrazione non potrà contrarre mutui e quindi varare lavori pubblici. Inoltre, nel frattempo, la spesa non potrà eccedere, mensilmente, un dodicesimo di quanto previsto nel bilancio di previsione 2017. La nostra previsione è che almeno tutto il 2018 sarà utilizzato per predisporre il bilancio riequilibrato e quindi avremo almeno un anno di amministrazione “in esercizio provvisorio” con le conseguenze che si possono immaginare. Il nostro impegno sarà comunque rivolto a sorvegliare che i servizi minimi indispensabili vengano comunque erogati dall’amministrazione, in particolare in riferimento a quelli rivolti ai minori ed alle categorie svantaggiate.

(R4)  Onestamente crediamo che l’amministrazione avrebbe potuto considerare le ipotesi di dimissioni vista la sostanziale impossibilità di governare nel prossimo periodo. Per quanto ci riguarda non crediamo sia giustificabile una giunta che non è in grado di assolvere ai suoi compiti amministrativi.

(R5)  Pur avendolo più volte richiesto non abbiamo accesso a tutti gli atti cui ha accesso il Sindaco e quindi non siamo in grado di dare una valutazione compiuta. Sicuramente avremmo evitato di presentare la scelta di dichiarare dissesto come “un’opportunità” visto che comporta per almeno cinque anni il mantenimento al livello massimo previsto dalla legge di tutte le tasse e tributi locali nonché il taglio di tutti i servizi. E’ una prospettiva di lacrime e sangue che sinceramente non ci sentiamo di accogliere come una vittoria. Anche l’argomentazione che i servizi sono già al minimo e le tasse al massimo e quindi “non cambia niente” non ci sembra sensata. A maggior ragione perché questa giunta è stata eletta dai cittadini con lo slogan “Ardea cambia davvero”. Passare al “tanto non cambia nulla” ci pare un fallimento politico.

Fin qui le prime risposte. Come già indicato, le stesse domande sono state poste anche a Massimiliano Giordani (FdI), Fabrizio Salvitti (Forza Italia), Luana Ludovici (NCS), Marcucci Franco (Con la Gente per Ardea), Alfredo Cugini (Candidato a Sindaco liste civiche – Con la Gente per Ardea; Ardea Futura; Patto per Ardea; Movimento Ditritti e Futuro; Cuori Italiani; Ardea Valore Comune; Ardea Democratica), Fabrizio Acquarelli (Patto per Ardea), Gruppo Civico P.O.L.I.S. di Ardea; siamo in attesa di ricevere le risposte per pubblicarle in coda a quelle già inserite sopra.

(Il Faro on line)