Seguici su

Cerca nel sito

Infernetto, arriva la ‘Befana contadina’ al mercato agricolo foto

In dono tanti prodotti freschi, dolcetti per bambini e leccornie per gli amici a quattro zampe.

Ostia – Sabato 6 gennaio 2018 la Befana arriverà anche al mercato contadino dei Parchi della Colombo (all’Infernetto) e premierà tanti consumatori appassionati del buon cibo che riceveranno in dono dei prodotti freschissimi, eccellenze del territorio.

Alle 12.00 il brindisi tutti insieme con i vini delle aziende vitivinicole presenti e con la Befana, che arriverà con la sua “calza della fortuna” appositamente per offrire dolci e carbone ai bambini e leccornie per gli amici a quattro zampe, ed estrarre a sorte i biglietti donati gratuitamente dai produttori agricoli a tutti coloro che in mattinata effettueranno la spesa di almeno 20 euro presso uno dei banchi del mercato contadino.

Il mercato agricolo del territorio

Al mercato contadino Roma e Castelli Romani più di 30 produttori agricoli si danno appuntamento al centro commerciale Parchi della Colombo (Via C. Colombo, 1897) tutti i sabati (e una parte anche il mercoledì) per soddisfare la richiesta dei cittadini di Infernetto, Casalpalocco, Ostia e Acilia. Da oltre un anno e mezzo – senza interruzione – testimoniano un alto gradimento della possibilità di acquisto di prodotti alimentari freschissimi e di qualità, di filiera corta, direttamente dai produttori delle aziende agricole dei Castelli Romani, dell’agro-romano e degli altri territori del Lazio.

Tra i banchi del mercato, tante degustazioni tra prodotti biologici e tipici – con certificazione Igp, Dop, Doc, Docg – frutta e verdura appena raccolta, olio, vino, mozzarelle di bufala, formaggi freschi e stagionati, pane lavorato con la pasta madre, uova di galline allevate all’aria aperta e altri prodotti, tra cui confetture e marmellate, farine e legumi, dolci da forno, fiori e piante, cioccolata dei frati trappisti!

Per un sempre maggior numero di consumatori, la spesa è diventata un’occasione di scambio e di comunicazione, con un codice simbolico analogo a quello che si manifesta nelle attività del tempo libero e dell’intrattenimento: i produttori raccontano i propri prodotti e la propria vita su di un “palcoscenico” in cui il consumatore non è più un soggetto passivo, l’ultimo anello di una filiera lunga in cui il cibo non ha alcun legame con il territorio di consumo e le storie di vita di chi produce ed acquista il cibo.

(Il Faro on line)