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Rincari A24, gli automobilisti ‘tariffe salate ingiustizia verso cittadini’

Le reazioni da parte di Assotutela e dalla politica.

Amara sorpresa per gli automobilisti di tutta Italia all’arrivo del 2018. Col partire del nuovo anno infatti, il ritocco apportato dal Ministero dei Trasporti ha portato a un consistente aumento delle tariffe autostradali. Un duro esborso per i cittadini che hanno manifestato tutto il loro dissenso. Un esempio passa proprio dalla A24, le cui tariffe considerate “troppo salate e ingiuste” hanno scatenato le ire delle associazioni e partiti politici.

“Reputiamo scriteriati e fuori da ogni logica gli aumenti tariffari dei pedaggi sull’autostrada A24, aumenti che arrivano ad oltre il 12 percento. Cifre insensate che penalizzano pesantemente i cittadini del quadrante est della Capitale e dei comuni limitrofi. Comincia davvero male l’anno per tanti automobilisti, incolpevoli di fronte alle istituzioni che dovrebbero invece proteggerli. Sollecitiamo il Ministero e la Regione Lazio a non rimanere inermi di fronte a questi rincari e a convocare l’ente gestore dell’autostrada per dissuaderlo a tornare sui propri passi. Come associazione continueremo a seguire con attenzione l’annosa vicenda e opereremo a tutela delle istanze dei cittadini”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.

Palozzi (Fi), ‘Pronti alle barricate’

“Voglio rivolgere la mia vicinanza ai numerosi residenti del quadrante est della periferia romana e dei comuni limitrofi, che in questi giorni stanno subendo loro malgrado l’ingiustificato incremento del pedaggio autostradale dell’A24” appare in una nota del consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della commissione Mobilità, Adriano Palozzi. “Si tratta di un aumento fuori dal mondo, che peserà sulle economie di migliaia di automobilisti, già costretti a convivere con una traffico capitolino da terzo mondo -prosegue il consigliere- senza contare che in quell’area capitolina, le alternative stradali decenti sono davvero al minimo”. Palozzi conclude auspicando “che il presidente Zingaretti lasci da parte i soliti annunci elettorali e si adoperi concretamente nella difesa delle istanze cittadine. Siamo pronti alle barricate contro questi rincari ingiusti e illogici”.

La critica di Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti:”Così si tagliano le gambe alla ripresa. E’ inaccettabile dover sostenere nuovi aumenti dei pedaggi autostradali perché lo vogliono le lobby a scapito dei cittadini, che già devono affrontare una crisi economica generale. Sulle vecchie autostrade il traffico è in netta crescita, gli addetti sono in continua diminuzione, gli ammortamenti completati, gli investimenti promessi (in cambio degli aumenti tariffari) non sono mai stati realizzati e nonostante questo il Governo autorizza aumenti consistenti”.

Santori (Fdi) ‘L’8 gennaio vogliamo risposte’

Aumento del 12% inaccettabile” dichiarano in una nota congiunta Carlo Passacantilli, consigliere di Fratelli d’Italia della Città Metropolitana, e Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia. “Di questa stangata sono responsabili il governo Pd e l’amministrazione regionale guidata dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti -accusano i consiglieri- che non ha fatto nulla per evitare l’ennesima pesante gabella ai danni degli automobilisti laziali. Senza dimenticare il silenzio generale che avvolge il Campidoglio e Palazzo Valentini e del sindaco metropolitano Virginia Raggi, che hanno subito questo ennesimo sopruso”. Da qui l’appello:”Il prossimo 8 gennaio aderiremo con tutti i nostri concittadini al sit-in dei sindaci dell’area metropolitana in difesa della sabina romana e delle stangate sulle famiglie che vi abitano”.

Tutti gli aumenti registrati

Sulla tratta tra Aosta ovest e Morgex la tariffa crescerà del 52,69% (oltre 3 euro in più), mentre la tratta MilanoTorino aumenta di oltre l’8% rispetto al 2017. La Pedemontana lombarda, registrerà un aumento dell’1,7%, mentre chi andrà da Milano a Bergamo pagherà quasi il 5% in più, da 3,50 a 3,60 euro.

(Il Faro On line)