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Esplorazione dello spazio, ecco gli obiettivi 2018 della Esa

Non solo ESA, ma anche NASA e ASI al lavoro con nuove sonde e satelliti.

Sarà un 2018 pieno di appuntamenti in tema di esplorazione spaziale. L’asteroide Bennu e il primo pianeta del nostro sistema solare, Mercurio, tra i principali obiettivi nell’agenda della agenzia spaziale europea (Esa). Il primo, considerato pericoloso per la Terra, dovrebbe essere raggiunto in agosto dalla sonda americana OsirisRex, con l’obiettivo di prelevare alcuni campioni. Saranno invece il Sole e i pianeti esterni al Sistema Solare i principali obiettivi della Nasa americana, che provvederà anche al lancio del telescopio spaziale Tess e della sonda Parker.

In ottobre un’altra sonda, la Solar Orbiter, verrà lanciata dalla Esa per analizzare i dati sull’atmosfera solare. Per affrontare le temperature estreme saranno utilizzate tecnologie innovative, basate naturalmente su nuovi materiali super-resistenti e stampa 3-D. Saranno utilizzate molte strumentazioni “italiane” nella missione “Bepi-Colombo”, realizzata dall’Esa e in collaborazione con la Jaxa giapponese, incentrata sullo studio di Mercurio e dedicata al fisico italiano Giuseppe Colombo.

L’Europa dello spazio si prepara anche a completare il suo Gps, ossia la costellazione Galileo, e a lanciare nuove sentinelle della Terra, come Sentinel 3B, nell’ambito del programma Copernicus, gestito da Esa e Commissione Europea.

Italia in prima fila

Altra eccellenza italiana nel lavoro che accompagna la progettazione del rover di ExoMars 2020, che andrà alla ricerca di tracce di vita scavando nel sottosuolo marziano. Il rover sarà equipaggiato infatti da un trapano che risulterà fondamentale ai fini dell’esplorazione. Importante anche il ruolo dell’industria italiana nella missione ExoMars 2020, con la Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) alla guida di un gruppo di aziende europee.

“Il 2018 è un anno cruciale per la preparazione di una missione che potrebbe dare sorprese interessanti”, ha rivelato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston. Si lavora anche in vista dei nuovi satelliti per l’osservazione della Terra del programma Cosmo SkyMed, e l’Asi è in prima fila anche nella preparazione di altre missioni importanti, come Lares 2 per lo studio della gravità. E’ in dirittura d’arrivo il programma Platino, il cui obiettivo è permettere alle industrie italiane di sviluppare tecnologie nazionali per satelliti del peso di circa 150 chilogrammi. (Fonte ANSA)