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‘Caduta di stelle’ ad Ardea… e non è la notte di San Lorenzo

La richiesta di dimissioni del Sindaco e della sua Giunta, inizia in modo persistente e continuativo ad innalzarsi dal popolo, stanco della situazione di 'stallo' in cui verte il Comune di Ardea

Ardea – Dopo il buco all’urbanistica di Ardea, provocato dalla revoca del mandato, da parte del Sindaco, dell’oramai ex Assessore Rossana Corrado, sono giunte ieri, mentre in Comune i cittadini  protestavano per la soppressione del servizio Aec (Assistenza Educativa Culturale), le dimissioni di Graziella Maracchioni.

La “caduta di stelle” ad Ardea, che non si riferisce alle “Perseidi” (sciame meteorico che d’estate la Terra si trova ad attraversare durante la sua orbita intorno al Sole), è un fenomeno politico-sociale che vede l’attuale Giunta Savarese, perdere i suoi pezzi.

Come al solito e nel classico “stile pentastellato“, non vengono rilasciate dichiarazioni dai diretti interessati, riguardo il ritiro della delega all’urbanistica dell’ex Assessore Corrado, richiesto dal Sindaco e le dimissioni spontanee, da parte dell’ex Assessore alle politiche sociali, Maracchioni.

Quindi, possiamo solo provare a fare ipotesi riguardo il quadro politico che coinvolge in pieno l’attuale Giunta comunale.

La dichiarazione del consigliere di opposizione Luca Fanco, di voler presentare un ricorso al TAR per “illegittimità delle procedure che hanno poi portato a deliberare il dissesto ad Ardea“, in aggiunta alla protesta reiterata dei genitori di ragazzi con disabilità, sostenuta da singoli cittadini e da Gruppi Civici; la manifesta denuncia di singoli cittadini e Gruppi Civici dell’assenza di confronto e di risposta da parte del Sindaco alle loro istanze (si vedano le lettere aperte presentate sui giornali locali e indirizzate, direttamente, con PEC al Sindaco rimaste senza risposta); la completa immobilità di azione (anche questa denunciata dai cittadini e dall’opposizione) da parte dell’amministrazione comunale per effetto del dichiarato dissesto; la protesta dei Commercianti ambulanti del mercato settimanale a Tor San Lorenzo che attendono una ricollocazione territoriale dello stesso mercato; lo scottante nodo de Le Salzare” con i suoi 736 ettari da controllare e regolarizzare prima che sia troppo tardi e tornino in possesso al demanio; il ritiro e le dimissioni delle deleghe all’Urbanistica e alle Politiche Sociali; la nascita di alcuni Gruppi Civici e la presenza sul territorio del movimento di destra casapound, che in questi giorni si sta facendo sempre più consistente (notizie del 09/01/2018 e del  12/01/2018 ), di cui ne stiamo seguendo l’evoluzione e che segnano una destabilizzazione politica dei vecchi partiti esistenti ad Ardea, oltre i tanti altri piccoli e grandi problemi, lasciano pensare a una disfatta di quello che era il progetto del M5S per il Comune di Ardea.

La richiesta di dimissioni, che inizia in modo persistente e continuativo ad innalzarsi dal popolo (“ritornello” più volte gridato ieri dai manifestanti sotto la casa comunale), anche da parte di chi ha creduto in campagna elettorale al progetto pentastellato, evidenzia che Savarese e la sua Giunta, sono arrivati, probabilmente, ad un bivio:

  • iniziare a prendere decisioni importanti per risolvere alcuni problemi, in primis quello dell’Aec;

oppure…

  • dare le dimissioni.

La “rivolta cittadina“, forte, decisa e civile sembrerebbe essere in atto e intenzionata a non fermarsi. Ora, quali saranno le posizioni del Sindaco in merito ai fatti fin qui maturati e descritti?

 

(Il faro on line)