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Unipomezia, Gian Piero Tozzi, ‘Con il Cynthia un pari che ci va stretto’

L'attaccante rossoblù, al rientro in campo dopo l'infortunio, analizza la prestazione nel terzo confronto stagionale contro i castellani

Unipomezia, Gian Piero Tozzi, ‘Con il Cynthia un pari che ci va stretto’

Pomezia – Dopo l’1-1 di un girone fa e il 2-2 nell’andata della semifinale di Coppa Italia, l’Unipomezia ha impattato ancora con il Cynthia nella seconda giornata di ritorno.

Stavolta al Comunale la sfida tra le formazioni di Solimina e Staffa si è conclusa a reti inviolate, con lo 0-0 finale che lascia rammarico tra le fila rossoblù vista comunque la prestazione offerta dai pometini e principalmente nella seconda frazione di gioco, nella quale l’Unipomezia ha creato molto senza però trovare buona sorte.

Match che ha visto inoltre il ritorno in campo (per tutto il secondo tempo) di bomber Gian Piero Tozzi dopo il fastidioso infortunio alla caviglia, ed è proprio l’attaccante ad analizzare quella che è stata la prestazione del Comunale. “Innanzitutto sono molto contento per essere tornato a disposizione dopo circa venti giorni di stop forzato, l’infortunio iniziava a pesarmi e l’aver ritrovato il campo mi dà sicuramente fiducia in vista delle prossime partite. Il pareggio di ieri ci lascia più di qualche rammarico alla luce di quanto visto nell’arco dei 90 minuti. É vero che siamo partiti abbastanza in sordina e nel corso del primo tempo non siamo riusciti ad esprimerci come volevamo, poi, soprattutto nella ripresa, abbiamo preso in mano le redini del gioco sfiorando il gol in diverse circostanze. Sicuramente abbiamo ancora molto da migliorare e dobbiamo prendere maggiore consapevolezza di quelle che sono le nostre potenzialità. Adesso l’importante è continuare a dare un seguito agli ultimi risultati ottenuti, con mister Solimina abbiamo cambiato atteggiamento giocando più sull’intensità e sull’aggressività a centrocampo. Ripeto, dobbiamo migliorarci in determinate situazioni e dobbiamo continuare ad insistere con il lavoro quotidiano, ascoltando il mister e acquisendo sempre più consapevolezza, soprattutto in noi stessi”.

(il Faro on line)