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#Fiumicino2018, Tomaino, ‘Una nuova Variante al Piano Regolatore per una migliore qualità della vita’

"E’ fondamentale con una Variante dare a quello che riteniamo l’asset principale e fondamentale per l’economia del nostro territorio il posto che merita"

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Fiumicino – Tra tante idee, proposte e sottolineature di problemi esistenti, c’è chi punta al cuore del sistema di organizzazione territoriale: il piano regolatore generale. Lo fa la lista Cuori per Fiumicino, che parla – almeno così dicono i rumors elettorali – di revisione del Prg, o meglio di una variante. Abbiamo chiesto conferma ad Anselmo Tomaino, già intervistato dal Faro on line al momento dell’ufficializzazione della lista civica.

Allora, è vera la voce che gira che sareste disposti a mettere mano al Prg?

“Sono passati più di venti anni da quando l’allora sindaco Bozzetto con il concorso di tutto il consiglio comunale del tempo, portò a definizione la Prima vera variante al Piano Regolatore del neonato Comune di Fiumicino. Per i cittadini di Fiumicino quell’atto fu la prima significativa dimostrazione pratica di cosa significasse essere diventati Comune autonomo: potevamo finalmente scegliere come far crescere la nostra città smettendo di essere una lontana periferia del Comune di Roma in cui regnava sovrano l’abusivismo edilizio. Con il nuovo P.R.G. , si diceva, finalmente i cittadini potranno costruire le case per i propri figli secondo regole scritte ed approvate.

Dall’ultima variante di piano approvata dal Comune di Roma alla prima variante del Comune di Fiumicino erano passati circa trenta anni, dalla prima variante del Comune di Fiumicino ad oggi ne sono passati più di venti. Non è difficile comprendere quanto sia necessario aggiornare uno strumento urbanistico che è inevitabilmente invecchiato, che vede ancora parti importanti non attuate, che non è più adeguato alle mutate esigenze socio economiche del presente e del futuro”.

Scusi sa, ma “variante” il più delle volte vuol dire “colate di cemento”…

“No. A scanso di equivoci chiariamo subito che se di una cosa non si sente oggi assolutamente il bisogno è quella di immaginare nuovi insediamenti edilizi. Il problema è semmai come alzare il livello di qualità della vita dei cittadini residenti a Fiumicino. I non residenti ci scuseranno ma oggi la priorità sono i cittadini che già vivono a Fiumicino e non quelli che eventualmente hanno in mente di venirci a vivere, nel caso dovranno farsi bastare il patrimonio edilizio che già abbiamo”.

Quindi, nel concreto?

“Noi immaginiamo una Variante di Piano Regolatore che si sviluppi sui seguenti obiettivi strategici: Riqualificazione, Servizi, Mobilità, Turismo. Questi sono gli argomenti di base su cui vorremmo chiamare a partecipare tutti i nostri concittadini per produrre uno strumento urbanistico il più possibile sostenibile, partecipato e in linea con le necessità odierne e future”.

Mi perdoni, ma resta ancora sul vago…

“La premialità, tipica di uno strumento urbanistico, non può essere immaginata oggi, come avvenne venti anni fa, con la formula del “un po’ per tutti” ma va riconosciuta e spesa nei confronti di chi si impegna a riqualificare o a realizzare servizi che abbiano una utilità pubblica.

Il nostro territorio è ricco di bellezze naturali, il compito dell’amministrazione è quello di preservarle e di combattere ferocemente il degrado : da un piano per il decoro urbano passando per la sistemazione delle numerose aree verdi disseminate in tutto il Comune in concorso con i privati singoli o associati fino alla riqualificazione di intere zone urbane, l’impegno dell’amministrazione deve essere quello di esaltare la bellezza del nostro territorio e non di abbandonarla al degrado.

Insomma, chi garantisce servizi per la collettività avrà corsie, diciamo così, preferenziali, sempre a norma di legge ovviamente?

“Non è più rinviabile per un territorio come il nostro un Piano Generale sulla mobilità che definisca in modo dettagliato come migliorare i collegamenti fra le località del Nostro Comune (viabilità di collegamento, ferrovia, parcheggi, zone ztl, varchi, mobilità alternativa, trasporto pubblico locale) e tra il nostro comune e l’esterno (in particolare con Roma). Il corridoio della mobilità c5 che metterà in connessione Fiumicino con Parco Leonardo, è l’occasione storica per riportare un tratto ferrato a Fiumicino.

Aziende agricole, enogastronomia, attività balneari, ristorazione, settore alberghiero, associazionismo sociale e culturale, siti ambientali ed archeologici … tutto a Fiumicino parla di Turismo. E’ fondamentale dare a quello che riteniamo l’asset principale e fondamentale per l’economia del nostro territorio il posto che merita nel Nuovo strumento urbanistico e cioè il Primo.

Fare una Variante al Piano Regolatore Generale che renda nuovamente i cittadini di Fiumicino protagonisti del loro futuro non è solo un nostro auspicio ma una necessità non più rinviabile”.

E’ un punto di programma elettorale?

“E’ una nostra proposta – conclude Tomaino -, frutto di studi tecnici che certamente porteremo al tavolo programmatico con gli alleati. Speriamo e crediamo possa essere una prospettiva condivisa”.

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