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Ostia, il girone infernale di Castelfusano: “Incendi già dimenticati”

Baracche e prostitute: nella pineta di Castelfusano riesplode il degrado. I fumi delle cucine improvvisate nel bosco arrivano fin dentro casa

Ostia – Baracche ovunque e prostitute ai bordi della strada: a Castelfusano i devastanti incendi dell’estate scorsa sono ormai un lontano ricordo ed il degrado è tornato a spadroneggiare nel parco.

La rabbia è diffusa ed esplode in situazioni di malessere che arrivano fin dentro casa. “Anche stasera – contesta Selenei fumi dei fuochi e dei barbecue notturni accesi nelle molte baracche tornate a deturpare la Pineta saturano l’aria circostante nel totale disinteresse di tutti. D’altra parte questa ormai non è più una riserva naturale ma un luogo per sfollati, senza tetto, ubriaconi, prostituzione e delinquenti. A quando il prossimo rogo che distruggerà altri preziosi ettari di bosco? Molto presto sicuramente, con il menefreghismo, le false promesse e l’indifferenza becera di chi amministra ed ha amministrato questo territorio che per legge dovrebbe invece tutelare”.

Accampamenti abusivi nella pineta di Castelfusano

Accampamenti abusivi nella pineta di Castelfusano

I più esposti a queste cartoline di degrado sono i residenti dell’Infernetto e di Canale della Lingua che vivono a due passi dal parco ma anche chi lo frequenta per correre, pedalare, respirare il profumo della resina dei pini. Oppure chi ci deve transitare in auto per raggiungere casa o il posto di lavoro. “Sto male per l’impotenza che vivo di fronte allo scempio che se ne sta facendo: l’abbandono delle istituzioni e delle autorità competenti sembra totale – si infuria GinoCome è possibile? Non si interviene neppure sulle cose piccole e semplici ma significative: il ripristino delle staccionate, delle reti metalliche dove necessarie, la bonifica dei rifiuti e la posa di punti di raccolta, la piantumazione. Riguardo poi alle baraccopoli di disperati, alla prostituzione, al vandalismo e all’uso come discarica che molti dei nostri concittadini ne fanno, il problema continuerà a peggiorare senza controlli e presidi. La situazione è davvero pessima”.

Gli insediamenti producono spaventose discariche che nessuno bonifica

Gli insediamenti producono spaventose discariche che nessuno bonifica

Andrea Gasparini, portavoce del gruppo Tutors della Riserva, è da sempre in prima linea per la difesa di questo polmone verde con raccolta di firme, petizioni, solleciti alle autorità e manifestazioni pubbliche. “Questi insediamenti sono un attacco alla natura, invasivi, danneggiano l’habitat – contesta Gasparini – Le forze in campo purtroppo sono poche, facciamo del nostro meglio collaborando con le forze dell’ordine ma non succede niente. Più di due mesi fa abbiamo segnalato questa baracca ed è ancora qua. Anche quando si rimuovono le tende, non segue una bonifica della discarica creata. Non c’è la consapevolezza di queste ricchezze”.