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Ardea, evasione fiscale di massa? I cittadini e l’opposizione, ‘La 7’ non la racconta ‘giusta’

I cittadini indignati riguardo il servizio giornalistico della testata televisiva La 7, - 'Ardea: Chi paga il prezzo dell’evasione' - affermano che il servizio è discriminatorio e che ad Ardea ci sono tante brave persone

Ardea – Quanto andato in onda ieri sera (01/02/2018) su “La 7“, canale televisivo nazionale, nel servizio giornalistico presentato nel corso della trasmissione “Piazza Pulita“, ha “indignato” i cittadini di Ardea, i quali sono stati disegnati come fossero il “concentramento” dell’evasione fiscale e dell’abusivismo italiani.

Il servizio giornalistico de “La 7” fatto, alquanto, approssimativamente, sia sul caso Aec, di cui  ricordiamo la soppressione del servizio di Assistenza Educativa Culturale da parte dell’Amministrazione Comunale a guida del Sindaco Mario Savarese; sia sul caso de “Le Salzare“, in merito ai 736 ettari di terra passati dal Demanio al Comune di Ardea, sfociato poi, sul problema secondo il quale ad Ardea la responsabilità della dichiarazione di dissesto e la soppressione del servizio Aec  da parte del Comune, come dichiarato dal Sindaco, sembrerebbero ricadere sulle esclusive responsabilità dei cittadini  e che, da come è stato presentato nel servizio giornalistico, non pagherebbero le tasse; ha raccontato una realtà non proprio esatta da quella esistente.

E’ vero che ad Ardea i problemi sono tanti, evasione fiscale, sicurezza, viabilità, sanità, assistenza sociale, commercio, ambiente, ecc.,  ma, non sono esclusivi di questo territorio, per cui laddove è vero che le tasse locali non vengono incassate al 100%, in altri Comuni italiani non è che la situazione sia migliore.

Rilevare poi, un elemento che è non solo da rilegare ad un’evasione fiscale dovuta ad un atteggiamento irresponsabile di alcuni cittadini ma, bensì frutto di un fenomeno sociale molto più vasto e delicato che ci riporta anche a considerare diversi fattori, quali ad esempio l’abusivismo edile nei 736 ettari di terreni per cui non è possibile chiedere tasse a chi non risulta catastalmente da decenni; 736 ettari che, ultimamente, sono stati ceduti dal Demanio al Comune di Ardea e per il quali, l’Ente locale avrebbe già dovuto attivarsi per un loro risanamento, attraverso interventi di recupero urbanistico e che apporterebbero, tra l’altro, ulteriori risorse economiche nelle casse comunali e scongiurerebbe la possibilità che tali terreni ritornino al Demanio con un crollo dello sviluppo urbanistico di Ardea;  così come il grande problema nazionale, della disoccupazione e  il conseguente inevitabile indebitamento delle Famiglie e delle Imprese; sono alcuni elementi importanti che devono essere considerati per fare un quadro più esatto della situazione nel territorio dell’Ente locale Rutulo.

Quindi, era inevitabile pensare che tale servizio potesse far scattare una rivolata popolare. Rivolta che non si è fatta attendere, almeno sui social network presi d’assalto dai cittadini di Ardea che si sono sentiti offesi dal documento televisivo andato in onda ieri sera e che aveva il seguente titolo: “Ardea: Chi paga il prezzo dell’evasione“. Un titolo così altisonante, seguito da contenuti filmati e commentati privi di un supporto documentale necessario ed adeguato approfondimento degli argomenti che sono stati trattati, ha dato ai telespettatori de “La 7” di tutta Italia, un’immagine di Ardea, distorta e non veritiera.

Ed è risultato insufficiente, inserire una panoramica di alcune tra le risorse ambientali e storiche che il territorio può offrire, nel documento filmato dall’emittente televisiva. In un momento dove l’economia, legata anche alla disoccupazione ed alla mancanza di circolazione del denaro nel nostro “Bel Paese”, non godono di  “buona salute”, tali risorse che potrebbero essere un incentivo per l’eventuale sviluppo del turismo nel territorio Rutulo, passano inosservate ed offuscate da un messaggio più forte che indica, invece, Ardea come luogo di grande evasione fiscale e abusivismo edilizio e commerciale.

Ed è questo che molti cittadini non accettanoessere etichettati per qualcosa che non è da attribuire esclusivamente alle loro responsabilità, piuttosto ad una realtà politica ed amministrativa incapace di riordinare e recuperare urbanisticamente il territorio, di  mantenere servizi indispensabili (in particolare verso quelle fasce sociali più deboli e svantaggiate), senza innalzare le tasse che già “vessano” e “penalizzano” oltre misura gli stessi cittadini ed i commercianti (si pensi ad esempio, all’ultimo aumento voluto dall’Amministrazione in merito alla tassa di soggiorno portata a 5 euro) e molto altro ancora.

Sicuramente, l’evasione fiscale è un tema su cui ci si deve confrontare per ridurre ai minimi termini ma, così come è stato documentato ad Ardea, diventa penalizzante anche per tutti coloro che, nel comune Rutulo, le tasse le pagano regolarmente e vivono in abitazioni e/o lavorano in locali commerciali in regola.

Quindi, forse, la discussione andrebbe, maggiormente, incentrata su cosa sta facendo la politica ad Ardea per recuperare, intanto, quelle aree del territorio che da decenni sono terra di nessuno (…anzi erano terra del Demanio, cedute da quest’ultimo al Comune di Ardea e che rischiano di ritornare, nuovamente, al Demanio se non si interviene in tempo). Questo punto è fondamentale perché parliamo di un problema che coinvolge un’area di 736 ettari su cui esistono realmente ma, non catastalmente, molte attività commerciali e edifici abitativi che attendono di essere regolamentati.

In merito a quanto andato in onda nel servizio giornalistico de “La 7”, sono intervenuti alcuni esponenti della politica locale e dei gruppi civici.

E’ il caso dell’Avv. Francesco Falco (FI), esperto delle varie problematiche esistenti nel territorio Rutulo, il quale ascoltate le dichiarazioni del Sindaco di Ardea, riportate nella video intervista presentata dalla sopra citata testata televisiva, andata in onda sempre ieri sera  nel programma “Piazza Pulita”, replica allo stesso Sindaco ricordandogli che, alle elezioni dello scorso giungo 2017, quest’ultimo dichiarava di avere soluzioni ad ogni problema. “La vicenda dell’evasione dei tributi comunali – continua l’Avv. Falco – evoca anche il percorso di affidamento e di gestione per il recupero di tali tributi. Evoca, inoltre, la questione dello stato di degrado dei territori di Ardea e della necessità di dare servizi efficienti alla cittadinanza. Occorre, in finale, riorganizzare la macchina amministrativa partendo da iniziative di efficientamento degli uffici comunali“.

Ad Ardea c’è anche gente per bene” – commenta Barbara Tamanti, mamma di una ragazza con disabilità e presidente della “Consulta Cittadina per il superamento dell’Handicap” – la quale, in primis si dissocia da quanto fatto passare in TV dal servizio giornalistico de “La 7” e che definisce “un  quadro indecoroso su Ardea” e   prende le distanze dai commenti lasciati dai lettori sotto il post apparso sulla pagina di la7, dove la gente giudica Ardea e i suoi abitanti come faziosi e che non pagano le tasse.

Anche la critica di Vincenzo Contì (PD) al servizio giornalistico oggetto del presente articolo, è piuttosto dura e punta il dito prima di tutto sul titolo dello stesso servizio “Ardea: Chi paga il prezzo dell’evasione” e che reputa “tutto sbagliato”, in quanto – prosegue Contì –  “inquadra soltanto il tema dell’evasione fiscale e non esprime giudizi sulle responsabilità della politica. Mi dissocio dal modo in cui è stato dipinto il nostro territorio e da come sono stati etichettati i cittadini. Soprattutto non ritengo che il Sindaco abbia fatto un intervento degno della sua carica di rappresentante del popolo. Non si rivolgeva affatto così ai cittadini in campagna elettorale. Chieda scusa a tutti!

Chissà se, dopo le polemiche che si sono alimentate intorno al servizio della nota testata televisiva, gli editori del programma “Piazza Pulita”  intenderanno approfondire, ulteriormente, la questione con le voci del dissenso oppure,  preferiranno abbandonarla?

 

(Il Faro on line)