Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Renzi presenta il programma elettorale del Pd, ‘240 euro al mese per i figli e patente fiscale a punti’

L'attacco del leader Pd al M5s:"Reddito di cittadinanza un incentivo a licenziarsi".

Bologna- E’ stato presentato all’interno dell’Opificio Golinelli di Bologna il programma elettorale del Partito Democratico guidato da Matteo Renzi. A illustrare il progetto il responsabile Tommaso Nannicini.

“Una versione più estesa, e una sintetica. Si tratta di tante piccole proposte concrete e di impegni realizzabili” ha spiegato il leader del Pd.

Attacco mirato al M5s e centrodestra

“L’idea del Movimento 5 stelle del reddito di cittadinanza non è che un incentivo a licenziarsi, e noi siamo qui per dare incentivi per assumere” ha tagliato corto Renzi, che sul centrodestra sentenzia:”Che senso ha abbassare la tasse ai miliardari con la Flat Tax? Perché abbassare le tasse a chi guadagna tanti soldi e non a chi fatica ad arrivare alla fine del mese?”.

Le proposte in dettaglio

“Abbiamo restituito 80 euro a chi ne guadagna meno di 1500 – ribadisce l’ex premier-, l’obiettivo è estendere questo provvedimento per ogni figlio fino ai 18 anni“. E sui 240 euro al mese per ogni figlio “vogliamo dare un sostegno universale alle famiglie. Una misura fiscale unica di 240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni”.

Il costo dell’operazione è di 9 miliardi di euro è varrà per tutti, da zero fino a 100 mila euro l’anno, alla quale si aggiunge un’altra operazione da 1,1 miliardi, di 400 euro al mese per figlio fino ai 3 anni, per nido o baby sitter.

Prevista anche una “buonauscita compensatoria” per i contratti a tempo determinato e una tessera gratuita di sei mesi per coloro che viaggeranno sui treni una volta perso il posto di lavoro. Infine una “patente fiscale a punti” per limitare l’evasione delle tasse, composta anche da una serie di bonus per ottenere dei “vantaggi tributari”.

Tra le misure fiscali anche l’estensione degli 80 euro a partite Iva e autonomi e un nuovo calo di Ires e Iri (rinviata di un anno con l’ultima manovra) al 22%. (Fonte ANSA)