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Filippo Randazzo esordio da 7,90, Artuso-Dosso sprint nei 60 metri

Randazzo punta agli 8 metri ma resta sulla misura conquistata. Artuso campione italiano promesse, a soli due centesimi dalla qualifica per i Mondiali di Birmingham

Il Faro on line – Ad Ancona la prima giornata dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor inizia di peso e finisce a tutta velocità.

Dopo il duello all’ultimo lancio, concluso 19,26 a 19,19, tra pesisti Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) e Leonardo Fabbri (Aeronautica), i riflettori si sono spostati sulla pedana del lungo dove il vicecampione europeo under 23 Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), all’esordio stagionale, è atterrato a 7,90 per poi andare a caccia dei fatidici 8 metri.

Scintille nello sprint con l’ancora 18enne Zayanb Dosso (Calcestruzzi Corradini Excelsior) che con 7.36 arriva a un solo centesimo dal record italiano junior dei 60 metri di Vincenza Calì (7.35 nel 2002 a Modena).

Non è da meno il siciliano Nicholas Artuso (Atl. Villafranca) che con la sua nuvola di capelli in testa e due piedi fulminei, al primo anno di categoria, si aggiudica il titolo Promesse migliorandosi a 6.65, a due centesimi dallo standard di iscrizione per i Mondiali Indoor di Birmingham (6.63).

Nel 2017 – insieme a Filippo Tortu, Alex Zlatan e Mario Marchei – è stato argento europeo e record italiano under 20 con la staffetta 4×100 azzurra a Grosseto.

Sul rettilineo centrale di Ancona, progressi anche per lo junior Ruskin Molinari (Atl. Riccardi Milano 1946) che, malgrado una finale segnata da alcuni intoppi in partenza che hanno costretto a ripetere la gara dopo un quarto d’ora, sfreccia davanti a tutti in 6.76, personal best.

Il miglior tempo under 20 resta, però, il 6.75 del sardo Lorenzo Patta, poi purtroppo out in finale per un problema fisico. 7.62, invece, il crono vincente della promessa Eleonora Iori (La Fratellanza 1874). Nell’alto under 23 al vicecampione europeo under 23 Christian Falocchi (Brixia Atletica 2014) basta un 2,18 con mezza rincorsa per vestire la maglia di campione d’Italia Promesse.

Nell’asta lo junior veneto Andrea Marin (Atl. Vicentina) sale a 5,15 e poi tenta, senza fortuna con 5,32 l’attacco al primato nazionale di categoria. Dalle sfide sull’anello, arrivano invece il 3:51.99 (PB) nei 1500 dello junior padrone di casa Simone Barontini (SEF Stamura Ancona) e il 19:33.90 (PB) sui 5000 metri del marciatore Gianluca Picchiottino (Libertas Runners Livorno).

In giornata, la seconda e conclusiva giornata della rassegna che metterà in palio altri trenta titoli.

Foto : Fidal/GP.it