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‘Onore a Luca Traini’, lo striscione della vergogna nella notte a Ponte Milvio

Le immagini del lungo striscione hanno fatto il giro del web all'interno di alcune pagine Facebook.

Roma- Dalla strage di Macerata alla vergogna di Roma. E’ apparso silenziosamente nella notte a Ponte Milvio, a nord della Capitale, uno striscione di solidarietà per Luca Traini, l’attentatore fascista che ha ferito sei stranieri nel raid condotto in auto per le strade del capoluogo marchigiano.

All’interno dell’abitazione del maceratese, perquisita a seguito dell’arresto, sono state ritrovate croci celtiche, svastiche, simboli fascisti e una copia del ‘Mein Kampf’ di Hitler.

Le immagini dello striscione hanno rapidamente fatto il giro del web. Apparse inizialmente su Facebook, sono state in seguito cancellate dai gestori di pagine legate al tifo di sponda laziale. “Onore a Luca Traini” recita il messaggio.

‘Volevo uccidere Oseghale in tribunale’

“La sparatoria un atto di vendetta per Pamela Mastropiero“, la 18enne romana il cui corpo è stato ritrovato fatto a pezzi all’interno di due valigie. A dichiararlo lo stesso ex candidato della Lega Traini.

Il 28enne maceratese ha inoltre ammesso che avrebbe cercato la vendetta personale nei confronti di Innocent Oseghale, il nigeriano accusato della morte della ragazza.

La rivelazione shock nel corso dell’interrogatorio, in cui Traini ha confessato di essere “rimasto sconvolto dalle modalità brutali con le quali è stata uccisa Pamela. Così -ammette- ho deciso di andare in tribunale e fare giustizia, volevo colpire il nigeriano. Ma poi ho cambiato idea”.

(Il Faro On line)