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Fiumicino, Russo D’Auria, ‘quei relitti sul Tevere sono una bomba ad orologeria’ fotogallery

Il leader di Gil: "Da anni sentiamo parlare dei relitti, ma sono sempre lì"

Fiumicino – “E’ inutile parlare di rischio idraulico se non pensiamo prima a mettere in sicurezza il Tevere. E non solo alzando gli argini o potenziando le idrovore, ma eliminando dall’alveo del fiume tutti i pericoli esistenti, e dragando un ‘letto’ che ormai è diventato una spiaggia melmosa”.

A parlare è Mario Russo D’Auria, leder di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino) e delegato del Sindaco per i problemi idraulici del territorio.

“Sono anni che denunciamo il pericolo dei relitti abbandonati, e anni che sentiamo promesse di intervento. Ma nulla cambia, niente viene bonificato, neanche un gozzetto. E a pochi metri dal bellissimo ponte Due Giugno tornato a nuova vita, vediamo marcire una pericolosa imbarcazione buona solo per far ballare i topi. Se mai si staccasse in caso di piena sarebbe un disastro, per il ponte, per i cittadini , per la sicurezza del quartiere”.

“Sappiamo – conclude Russo – che da tempo si parla di una bonifica, che sono state mappate le imbarcazioni affondate o semiaffondate, che il problema è conosciuto da tutti. Ma questo non fa che aumentare la nostra rabbia, e la paura che a forza di parlare senza poi agire, alla fine ci scappi la tragedia.

Per questo chiedo agli enti competenti di farsi sentire, di mostrare una progettualità che da tempo invochiamo, senza però trincerarsi dietro i ‘faremo’ e i ‘vedremo’”.