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Porto di Civitavecchia, dopo il sequestro delle gru Gtc ecco le misure della procura

E' stato autorizzato l'affidamento in uso delle gru Gtc tramite la nomina di un custode giudiziario.

Civitavecchia – In merito alla vicenda del sequestro delle gru Gtc avvenuto ieri mattina, l’Autorità del sistema portuale (Adsp) precisa che l’ente è intervenuto unicamente al fine di individuare una soluzione immediata che potesse al meglio realizzare l’esigenza di garantire lo svolgimento di importanti traffici (nelle rinfuse solide, quali caolino, argilla, pet coke, ferro cromo etc. ) peraltro con navi già presenti in rada, che il sequestro preventivo delle gru rischiava di compromettere seriamente, con rilevanti ripercussioni negative sull’occupazione; con quella del rispetto del provvedimento cautelare adottato dall’autorità giudiziaria.

Il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo esprime soddisfazione per il fatto che la procura della Repubblica di Civitavecchia abbia nella stessa giornata di ieri individuato una misura volta a esaudire queste due esigenze, autorizzando l’affidamento in uso dei mezzi sequestrati nominando un custode giudiziario che avrà il compito di monitorare la corretta osservanza dell’ordinanza adottata da questo ente, nel giugno del 2017, in relazione all’uso dei mezzi meccanici sulle banchine pubbliche.

L’amministrazione valuterà in ogni caso la necessità di porre in essere altre misure volte ad agevolare la corretta applicazione dell’ordinanza, anche al fine di evitare che in futuro si possano generare episodi simili, a danno dell’occupazione, dei traffici e dell’immagine del porto.

(Il Faro on line)