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PyeongChang 2018, Michela Moioli nella storia, campionessa olimpica nello snowboard cross, ‘Volevo l’oro a tutti i costi’

La prima donna a vincere ai Giochi in questo sport. A Sochi l’infortunio, in Corea del Sud la felicità

Il Faro on line – Lo sport ripaga sempre, come la vita. Un lungo viaggio da Sochi 2014, dopo il suo infortunio in finale. E Michela si è ripresa la sua rivincita personale e con grande soddisfazione.

Ha vinto lei, le Olimpiadi Invernali di snowboard cross femminile. Lo ha fatto nella notte italiana e sul tracciato difficile di PyeongChang. Allo start veloce e fulmineo del via, sempre tra le prime la bergamasca di 22 anni e ad un certo punto, quando mancava poco alla fine, il salto quasi decisivo ha dato lo strappo alle altre avversarie: “Quattro anni per scalare questa montagna – ha dichiarato l’oro olimpico, come riportato dal sito ufficiale della Fisi – ma ora sono in cima e me la godo. Quando ho visto l’oro della Fontana mi sono detta: “Non voglio l’argento, voglio l’oro anch’io, lo voglio a tutti i costi”.

Prima e fino alla fine. Traguardo e medaglia d’oro. Giovane, vincente e perfetta. Michela ha scritto la storia di questo sport e comincerà probabilmente ad avere una maggiore visibilità, proprio grazie alla sua vittoria.

E’ sua la prima medaglia d’oro nello snowboard cross olimpico italiano. In corsa ancora per conquistare la Coppa del Mondo di disciplina, Michela è una predestinata. Dal 2015, vince medaglie in giro per i circuiti bianchi di snowboard. Ha vinto due bronzi mondiali, uno nel 2015 e uno nel 2017. E’ stata lei la migliore al mondo poi nel 2016, con le sue 9 vittorie in Coppa del Mondo e detiene attualmente la leadership.

Ancora una donna allora si mette al collo un oro in queste Olimpiadi coreane, ancora sferzate dal vento, dopo quello di Arianna Fontana nello short track. Ce n’era tanto questa mattina (ora italiana), mentre l’Inno italiano risuonava nella Medal Plaza di PyeongChang. Serata coreana di stelle bellissime. E una era lei. Campionessa olimpica.

Foto : Fisi.org