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Roma, i ‘nonni’ della comunità alloggio ‘Il Melograno’, accolgono i bimbi de ‘La Caracolita’ foto

Due generazioni molto diverse ma, sempre molto vicine e complementari, insieme nel progetto socio-culturale 'I Bambini del Melograno'

Infernetto (Roma) – Una bella iniziativa quella proposta dalla comunità alloggio anzianiIl Melograno” e dall’Asilo NidoLa Caracolita“. Gli “attori” sociali di questo evento sono i “Nonni” e i “Bambini“. Due generazioni molto distanti, in termini anagrafici ma, allo stesso tempo molto vicine, da un punto di vista emozionale e caratteriale. Quante volte si è sentito dire che quando si invecchia è un po’ come tornare bambini?

Certo, i “Nonni” non possono fare le capriole come molti “Fanciulli” ed essere pieni di energie come questi ultimi. Ma, possono alimentarsi attraverso lo scambio relazione-affettivo con le nuove generazioni, della linfa vitale che risiede negli stati psico-emotivi.

Nel tratto discendente che porta al tramonto della vita terrena, le patologie che possono attaccare il corpo e la psiche del “Nonno” (preferiamo chiamarlo affettuosamente così e non anziano o vecchio, anche per il ruolo importante familiare che tale figura riveste nella prima istituzione sociale), lo allontanano sempre più dalla società, fino ai margini della stessa. In particolare, in una società che corre sempre e che è centrata, principalmente, su canoni di vita che troppo ci distraggono, dal coltivare i veri valori importanti della nostra umanità, il progetto “I Bimbi del Melograno“, diventa motivo per riabbracciare e coltivare quei valori che la nostra stessa società, è andata via via perdendo, se non del tutto in gran parte.

Il Dott. Domenico Giuseppe Bozza (psicologo, sessuologo), Coordinatore Sanitario presso la comunità alloggio “Il Melograno”, è il responsabile delle attività svolte nel centro finalizzate al trattamento di persone appartenenti alla cosiddetta “terza età”. Gli interventi del Dott. Bozza sono finalizzati all’analisi dei bisogni, valutazione ed organizzazione attività di supporto a favore degli ospiti della “casa”, prendendo in considerazione non solo l’approccio degli stessi  nella loro nuova dimora, coi loro disagi e con le loro risorse ma, a tutto il personale, nella prospettiva che un quadro di serenità globale costituisce la base per una quotidiana, positiva e regolare, vita sociale dei “Nonni”.

Nella stessa ottica ma, con persone di molti anni più giovani, lavora il Dott. Adriano Capoccia, responsabile dell’Asilo Nido “La Caracolita”. E dall’incontro tra i due professionisti, è nata l’idea del progetto “I Bambini del Melograno“.

Tale iniziativa di interesse sociale, che avrà luogo presso la comunità alloggio “Il Melograno” di  Via Ernesto Boezi, 124 – 00124 – Roma (Zona Infernetto – X Municipio), si articolerà in tre giornate (venerdì 23 febbraio, venerdì 3 marzo, venerdì 9 marzo, dalle ore 10.30 alle ore 11.30) e vedrà la partecipazione attiva dei “Nonni” e dei “Bambini”, alle attività studiate, programmate, coordinate e supervisionate dai Dott.ri Bozza e Capoccia.

La relazione affettiva che si instaura tra le due figure umane è scevra di preconcetti e pregiudizi e al di là della differenza di età, si è potuto constatare che di questa relazione ne giovano, psicologicamente, emotivamente e fisicamente, le due generazioni di persone qui evidenziate.

Sarà un evento dove due generazioni così distanti ma, molto vicine tra loro per gli aspetti già menzionati, potranno condividere emozioni, esperienze, sorrisi, pensieri.

Verranno messi in relazione tra loro, bambini di 3 anni con “Nonni” di 80. Queste persone, non sono entità a se stanti – dichiara il Dott. Bozza – Basti pensare al ruolo che oggigiorno rivestono i “Nonni” nell’organizzazione della famiglia e del lavoro, spesso protagonista in entrambi i genitori. Ognuno sperimenta una fase di vita iniziale e finale, ma entrambi possono donare un personale bagaglio, condividendo del tempo e delle attività, realizzando una nuova consapevolezza, che è risorsa per affrontare in modo costruttivo, proattivo e positivo il futuro. Uno scambio reciproco che permette agli anziani di sentire, ridotto o attenuato, il peso dell’età e quindi, della disabilità, della malattia psichica, della solitudine, specie interiore; ai bimbi di acquisire consapevolezza sul tempo che passa, l’importanza della crescita e della vita come processo naturale, dell’esperienza, del rallentare il tempo rispetto alla frenesia quotidiana“.

E’ così che le tradizioni, i ricordi, ma pure i pregiudizi o le incomprensioni – prosegue il Dott. Bozza – possono godere di un ottimo filtraggio, a beneficio della qualità della vita. Di tutti: grandi e piccoli. Vi è anche un aspetto di natura sociale, legato all’odierno ascolto di notizie sempre più legate alla cronaca nera, come omicidi, aggressioni, violenze. Anziani e bambini sono dotati di un ‘misterioso potere’: l’incapacità di ferire, di violentare psicologicamente, di aggredire. Ricominciare da questo, insieme ad altre nuove prospettive didattiche, cosiddette ‘outdoor’, a materie abbandonate nel tempo come l’educazione civica o altre ancora, di cui è divenuta indispensabile l’attivazione, come “Educazione all’affettività” ed “Educazione alla sessualità”, può significare costruire dalle radici, l’albero della vita delle nuove generazioni che ci attendono e dalle quali dipende il nostro futuro“.

Il Melograno” e “La Caracolita“, non nuove a queste attività, sicuramente creeranno, ed è assolutamente il nostro auspicio, il primo mattone per dare esempio di buone prassi, anche in altre realtà sociali del territorio, non solo romano e laziale.

Chiunque volesse entrare in contatto con i responsabili del progetto “I Bambini del Melograno” per saperne di più e chiedere informazioni in merito all’evento qui descritto, potrà contattare a mezzo e-mail il Dott. Domenico Giuseppe Bozza (dim.lavoro@gmail.com) e il Dott. Adriano Capoccia (info@lacaracolita.it).

(Il Faro on line)