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Serie A, il Napoli risponde alla Juve, sorpasso Roma, è terza

25a di Serie A: vittorie di misura per i bianconeri e i partenopei, la Roma approfitta del suicidio dell'Inter a Genova.

Smaltite le fatiche europee, Juventus e Napoli si proiettano nuovamente sulla Serie A, l’ultimo campionato combattuto (e dal finale non scontato) rimasto in Europa.

Gli uomini di Sarri rispondono prontamente al successo della Juve nel Derby della Mole, ottenuto all’ora di pranzo, e mantengono il +1 in classifica.

Sorpasso in terza piazza ad opera della Roma, che vince 2-0 a Udine e raggiunge quota 50 punti, due in più rispetto a un’Inter sciagurata a Genova, crollata con l’autorete di Ranocchia e il gol dell’ex Pandev.

Simone Inzaghi e la sua Lazio giocheranno lunedì contro l’Hellas Verona, a causa dell’impegno infrasettimanale di Europa League che li ha visti perdere 1-0 sul campo della Steaua Bucarest.

Juve, risolve Sandro, Allan lancia il Napoli

Contro un Torino coraggioso e arrembante, la Juventus passa di misura grazie ad Alex Sandro, che deve solo scaricare in porta sul pallone servito in mezzo da Bernardeschi.

La squadra di Allegri si conferma competitiva nonostante le numerose assenze (i bianconeri perdono Higuain al quarto d’ora, a seguito di un contatto col portiere Sirigu), e Dybala riaccende le speranze dei tifosi in vista di una apparizione in Champions. L’argentino, infatti, torna in campo per poco meno di 30 minuti, e sarà incaricato a ribaltare il 2-2 ottenuto in Champions contro il Tottenham che non lascia sonni tranquilli.

Nel Toro, Belotti dimostra di essere ancora visibilmente lontano dalla migliore condizione. Mazzarri lo affianca a Niang nella ripresa e accende la partita, senza però trovare la via del gol.

Al Napoli bastano sei minuti per trovare il vantaggio sulla Spal: decisiva la rete messa a segno da Allan, probabilmente nella sua miglior stagione da quando è approdato all’ombra del Vesuvio. Una buona notizia per Sarri e per l’ambiente, per archiviare la sconfitta ‘preventivata’ in Europa League contro il Lipsia (partita che il Napoli non ha mai giocato a viso aperto, per calarsi esclusivamente sul campionato). Il raddoppio siglato di testa da Hamsik annullato dopo la chiamata del direttore di gara Gavillucci, che consulta il VAR.

L’esplosione del talento Under

La Roma scopre definitivamente il gioiello Cengiz Under che decide quasi da solo la partita grazie alla sua giocata personale e la splendida conclusione dalla distanza al 70′, a sbloccare una partita sino a quel momento equilibrata.

Si tratta della terza partita consecutiva in cui il giovane turco classe ’97 va in gol (all’Olimpico, contro il Benevento, fu doppietta). Archiviata definitivamente la pratica Udinese con la marcatura di Perotti, quasi allo scadere, su taglio intelligente di Nainggolan.

Di Francesco può sorridere, la sua Roma sale al terzo posto e ha la possibilità di rimanerci -tenendo conto della condizione di chi insegue- ma i prossimi impegni in calendario vedono i giallorossi impegnati in casa contro il Milan e successivamente in trasferta al S.Paolo di Napoli.

Tracollo Inter a Genova

Negli ultimi tempi il Genoa si è trasformato in un vero tabù nerazzurro, e quando la reazione manca e la dea bendata non aiuta, resta poco da fare per Spalletti.

In apertura di match il segnale che sembra arrivare dal cielo, con la traversa colpita dai padroni di casa, sintomo di una serata che non procederà in maniera spedita per l’Inter. Due palle gol raccolte da Karamoh e Candreva, poi il nulla, per una prestazione incompleta e priva di carattere.

Il vantaggio genoano sul fischio finale del primo tempo, con una modalità che ha del tragicomico: Skriniar raccatta una palla scodellata in mezzo -che Handanovic non chiama- e un semplice pallone vagante, che andava solamente spazzato, si trasforma nel beffardo svantaggio con la deviazione di Ranocchia e il missile che parte diretto all’angolino. Al 59′ chiude i conti l’ex Pandev, un 34enne lasciato indietro da una difesa in colpevole ritardo, e libero di concludere nei pressi dell’area piccola.

Si tratta del terzo successo consecutivo per il grifone, in stato di grazia dopo il colpaccio ai danni della Lazio e la vittoria di misura del Bentegodi contro il Chievo. Per l’Inter è crisi senza fine, dopo la vittoria passeggera contro il Bologna.

(Il Faro Online)