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Prosegue la polemica sulle idrovore ad Isola Sacra, Velli (M5s) ‘unica via del piano B4a, presentata una mozione’ foto

La Portavoce del M5s chiede la pubblicazione della richiesta dei fondi necessari al poteziamento delle idrovore.

Fiumicino – Fabiola Velli, consigliera e portavoce del Movimento 5 stelle Fiumicino, torna all’attacco sulla questione del potenziamento delle idrovore previsto per l’attuazione del piano B4a ad Isola Sacra. Alla celere risposta de presidente della commissione urbanistica Gianpaolo Nardozi, la pentastellata replica in maniera dettagliata e chiedendo dimostrazioni sulla richiesta dei fondi necessari ai lavori.

“La rapidità con cui il consigliere Nardozi – scrive Velli in una nota – si è affannato a rispondere al nostro comunicato non fa che dimostrare che abbiamo toccato un nervo scoperto dell’amministrazione Montino e che, quando si trova a corto di argomenti concreti, il Consigliere preferisce lanciarsi in una serie di offese personali, mettendo in atto un comportamento più adatto a un bullo di periferia che non alla figura istituzionale di un Presidente di Commissione quale ci ricorda ripetutamente di essere.

Per l’ansia di rispondere, il presidente di Commissione Nardozi non fa che confermare quanto affermato dalla sottoscritta nel precedente comunicato, smentendo egli stesso i trionfalismi del suo ‘nuovo’ partito pubblicati circa un mese fa. In effetti nulla è cambiato e si potrà edificare in attuazione del piano B4A nelle sole zone “libere” dai rischi idraulici che insistono su Isola Sacra, visto che lo stesso Nardozi scrive che ci saranno tempistiche diverse subordinate al collaudo dell’argine del Tevere ed al potenziamento delle idrovore!”

Un intervento prioritario ed essenziale

“La realtà dei fatti – prosegue la Portavoce del M5s – è che l’unica possibilità di attuazione del piano B4a è quello di potenziare il sistema di idrovore di Isola Sacra, come ben sanno i comitati locali dei cittadini coinvolti nella vicenda. La ricerca scientifica e le direttive europee sulla gestione del rischio alluvioni, forniscono oggi elementi e cultura per comprendere come adeguare lo sviluppo urbanistico alla tutela del territorio: sono due anni che provo a fornire un obiettivo strategico che leghi il piano di tutela idraulica di un territorio fragile come il nostro con quello urbanistico, ma dall’amministrazione Montino ottengo in risposta solo insulti!

“Indico la luna e l’amministrazione continua a guardare il dito ed a pretendere oltretutto di dare lezioni… L’atteggiamento negazionista rispetto al rischio idraulico per esondazione del reticolo dei canali di bonifica sostenuto da Nardozi in base al fatto che negli ultimi decenni non si sono verificati eventi del genere sul territorio di Isola Sacra, appartiene a una visione di governo del territorio tipica degli anni 60 e ormai superata, e le chiacchiere sulle vecchie cartografie sono argomenti anacronistici che non guardano al nuovo contesto normativo italiano e soprattutto europeo, lasciandoci in un provincialismo pauroso.

“Quando Nardozi – specifica la Consigliera – afferma che la competenza per l’opera riguarda il Consorzio di bonifica e la città Metropolitana, scaricando le responsabilità su altri enti, dimostra di non aver compreso che il potenziamento delle idrovore è stato inserito come intervento ritenuto prioritario nel Piano stralcio aree metropolitane del settembre 2015, in quello che è un programma di finanziamento condiviso fra governo e regione, ai sensi del secreto legge 133 del 2014, articolo 7.

La regione Lazio sa bene che l’intervento ha una priorità assoluta dal settembre 2015 e non da pochi mesi, su questo Nardozi, può fare tutte le ricostruzioni che vuole, ma è scritto nero su bianco nel Dpcm del 15/09/2015. I percorsi per il finanziamento sono principalmente due: fondi regionali o fondi governativi, a cui si possono aggiungere anche iniziative dell’ente locale, in casi di urgenza”.

La mozione del M5s

“Nardozi, per il ruolo istituzionale che ricopre, – commenta la pentastellata – non può tentare di intorbidire le acque, accusando me di depistaggio, perché è innegabile che siano state perse due occasioni. Nella graduatoria di assegnazione dei fondi Por-Fesr sul dissesto idrogeologico della regione Lazio non sono presenti interventi nel comune di Fiumicino ed allo stesso modo dal comune non è stata fatta alcuna richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per inserirsi nella graduatoria dell’8 per mille per il dissesto idrogeologico, nonostante lo abbia segnalato per tempo.

“Se come il Consigliere Presidente afferma, i fondi sono stati richiesti ed addirittura assegnati, non deve fare altro che pubblicare la richiesta fatta dal comune o fornirne gli estremi in modo da consentirci il reperimento degli atti. In qualità di consigliera del M5s ho presentato una mozione in cui ho fatto presente all’amministrazione comunale che esistono altre possibilità di finanziamento che vado a ricordare per buona memoria di tutti:

  • la Legge di Stabilità 2018, all’articolo 1 comma 1073 – 1074, che prevede 70 milioni di euro annui per il finanziamento degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e la possibilità, da parte dei presidenti di regione di regione di stipulare appositi mutui con la Banca Europea degli Investimenti, con cui finanziare interventi di mitigazione del rischio idrogeologico;
  • il Patto Territoriale per lo sviluppo del Lazio, firmato fra il governo e il presidente Zingaretti per 23,9 milioni di euro da destinare a interventi contro il dissesto idrogeologico sul territorio regionale.

Anziché precipitarsi a rispondere al comunicato stampa del M5Stelle – conclude Velli – perché Nardozi , Montino e la giunta, che sono al governo di questo comune ed hanno quindi la possibilità di agire, non chiedono alla regione Lazio di procedere al finanziamento del potenziamento delle idrovore, attraverso uno degli strumenti indicati nella mozione del M5Stelle?”

(Il Faro on line)