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Ostia, operazione Small della polizia contro lo spaccio: i nomi degli arrestati

Due soggetti in carcere, tre domiciliari e due obbligati alla firma: il dettaglio dell’operazione contro lo spaccio di stupefacenti

Ostia – Dopo due mesi di indagini la Polizia di Stato ha sgominato una rete di soggetti che, secondo l’accusa, era dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

polizia ostia

Si tratta dell’operazione “Small” condotta dal Commissariato Lido di Polizia dello Stato, diretto dal primo dirigente Fabio Abis, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e a diverse unità cinofile antidroga. Stamattina all’alba è stata data esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Roma a carico di 7 indagati, due dei quali associati al carcere, tre agli arresti domiciliari e due sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, accusati, a vario titolo, di concorso in detenzione a fini di spaccio nonché di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

A finire in carcere sono stati Alessio Cruciani, 28 anni, soprannominato “Small” e Jerez Simone, 27 anni, già noti alla polizia. Agli arresti domiciliari sono stati posti Simone Cruciani, fratello di Alessio, 24 anni, Patric Krawczel di 25 e Matteo Greco di 31, anche loro con precedenti di polizia. Due 21enni, sono stati raggiunti di obbligo di presentarsi al commissariato per la firma. Tutte le persone coinvolte sono italiane.

Contestualmente alla notifica dei provvedimenti giudiziari, la polizia ha proceduto ad altrettante perquisizioni locali finalizzate alla ricerca di droga e armi, che hanno permesso, in un caso, di rinvenire una piccola serra per la coltivazione di piante di marjuana. Oltre al destinatario della misura  cautelare sono stati denunciati anche i genitori. La serra si trovava in bella vista in una delle stanze dell’ appartamento. Sequestrate due piante di marjuana, una tenda in materiale plastico e le lampade necessarie per la perfetta riuscita della crescita delle piante.

Nel corso di un’altra perquisizione, invece, sono stati sequestrati 65 grammi di hashish, un bilancino di precisione e il necessario per il confezionamento di dosi per lo spaccio. Si tratta di Jerez Simone che, destinatario della misura degli arresti domiciliari , era già ai domiciliari sempre per i reati inerenti gli stupefacenti, ed è stata arrestato. Sarà processato domani in direttissima.

Le indagini che hanno portato all’operazione odierna, svolte dagli uomini del Commissariato Lido di Roma e coordinate dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Roma, appartenente al gruppo reati gravi contro il patrimonio e stupefacenti, hanno avuto origine dall’arresto di un giovane moldavo incensurato il 27 dicembre scorso. Questi, nella cantina della sua abitazione, nel quartiere di Nuova Ostia, nascondeva 12 chilogrammi di hashish, un chilogrammo di marijuana, 56 grammi di cocaina e 5 grammi di eroina.

Una serie di circostanze, emerse nell’immediatezza del fatto, facevano sorgere negli investigatori il sospetto che il notevole quantitativo di sostanza detenuta dal cittadino moldavo appartenesse, in realtà, ad un pregiudicato locale – soprannominato Small – che, peraltro, 5 giorni prima, in un circolo ricreativo di Ostia, era stato trovato in possesso di 24 grammi di marijuana e, per questo, denunciato in stato di libertà. Ritenuto che quest’ultimo, unitamente ad altri complici, tutti già noti agli investigatori, potesse essere il crocevia di un’attività di spaccio nella zona di Ostia, venivano avviate indagini, anche con l’impiego di attività tecniche, puntualmente supportate da servizi di osservazione e sequestri di sostanza stupefacente.

Le descritte attività rivelavano l’esistenza di una fitta rete di contatti tra gli indagati e consentivano di accertare una serie di episodi di detenzione e di spaccio di cocaina, hashish e marijuana, consumati dagli stessi, in concorso tra loro, nel territorio lidense, con modalità consolidate e mansioni ben definite, dall’approvvigionamento e trasporto, al mantenimento e cessione al dettaglio della sostanza stupefacente.

Nel corso delle indagini, durate diversi mesi, sono stati complessivamente sequestrati oltre 15 kg di sostanza stupefacente e, ad aprile 2017, una pistola semiautomatica calibro 9×21, marca Tanfoglio, completa di due caricatori e relativo munizionamento, detenuta illegalmente da uno degli indagati presso la sua abitazione.

Naturalmente le accuse a vario titolo saranno esposte nel corso del processo, il momento nel quale si formano le prove. Fino a quel momento gli arrestati e i denunciati sono sospetti e tali vanno considerati.