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PyeongChang 2018, Malagò, ‘Un 7 ai Giochi dell’Italia, è stata un’Olimpiade al femminile’

Prima di tornare a casa, il Presidente del Coni tira un bilancio della manifestazione. 5 gli allori dagli uomini. A Pechino, per incrementare il bottino

Il Faro on line – Tempo di bilanci e di una medaglia in più da festeggiare. A Sochi 2014, furono 9. Il Presidente Malagò ne aveva pronosticate 10 per le Olimpiadi del 2018. E così è stato.

Prima di ripartire per l’Italia e alla vigilia della cerimonia di chiusura, che ha visto Carolina Kostner, portabandiera azzurra e che ha chiuso l’evento lo scorso 25 febbraio, il Presidente del Coni ha espresso le sue considerazioni su una edizione dei Giochi, comunque fruttuosa per l’Italia Team.

“E’ stata un’Olimpiade in cui ne abbiamo visto molte di cose particolari – ha detto Malagò a Casa Italia –  basta vedere quello che è successo con la Ledecka. Una favola che accresce questo meraviglioso mondo”.

L’atleta ceca ha vinto due ori in due discipline diverse. Nello sci alpino e nello snowboard. Eccezionale. E Malagò lo sottolinea. Descrivendo in generale, la manifestazione, sottolinea: “Sono stati Giochi complicati. Fino a un mese fa, si parlava quasi esclusivamente di ragioni di sicurezza legate all’evento, invece è successo il miracolo, perché oggi i ragionamenti vertono solo in chiave positiva grazie alla magia della manifestazione e del significato che da sempre la caratterizza”.

Erano tante le attese intorno agli azzurri. Una squadra forte. Come lo stesso Malagò dice. Commentando, dichiara: “Mi aspettavo di andare in doppia cifra. Dobbiamo confrontarci con termini di paragoni moderni. Abbiamo incrementato del 25% il numero di medaglie rispetto al 2014 e del 100% rispetto a Vancouver. Siamo tra i primi 6 Paesi che hanno avuto il maggior incremento in percentuale di medaglie rispetto a Sochi”.

Una quinta edizione dei Giochi, di sempre, per l’Italia. Vorrebbe fare ancora meglio a Pechino nel 2022, il Presidente degli azzurri: “Dovremmo partire da questi numeri, toccando almeno la cifra di 13 medaglie”. Ma intanto, come è andata a PyeongChang ? Ha vinto di nuovo la classe femminile. In molte edizioni di eventi a Cinque Cerchi, le donne hanno rappresentato una grande risorsa nel medagliere italiano e lo sono state anche in Corea del Sud: “E’ vero. E’ stata una Olimpiade al femminile. L’età media delle atlete è stata la più bassa degli ultimi 15 anni – chiarisce Malagò, come riportato dal comunicato diffuso dal Coni – Probabilmente, a livello maschile siamo in una fase di ricambio generazionale”.

E facendo riferimento direttamente a chi, del gentil sesso, è salito sul podio, commenta: “Arianna Fontana è stata il primo oro italiano nello short track donne – sottolinea Malagò – e anche il primo oro individuale in assoluto nello short track azzurro, Michela Moioli è stata il primo oro in assoluto nello snowboard italiano e Sofia Goggia la prima azzurra di sempre a trionfare nella discesa libera”.

Un bilancio più che positivo allora, per il Presidente del Coni. E questa è la sua valutazione: “Il mio voto è 7: ricorderò per sempre la medaglia d’oro di Arianna, perché è stata la mia prima invernale. E’ nel pantheon dello sport, non solo dello short track. Le dirò grazie per sempre. Questi Giochi sono stati una bella storia”.

Ecco le medaglie dell’Italia :

Arianna Fontana : short trach : oro 500 metri – argento staffetta 3000 metri – bronzo 1000 metri

Martina Valcepina : short trach : argento staffetta 3000 metri

Cecilia Maffei : short trach : argento staffetta 3000 metri

Lucia Peretti : short trach : argento staffetta 3000 metri

 

Sofia Goggia : sci alpino : oro discesa libera

Michela Moioli : oro snowboard cross

Federica Brignone : sci alpino : bronzo super gigante

Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Lukas Hofer e Dominik Windisch : bronzo biathlon staffetta mista sprint

Dominik Windisch : bronzo biathlon sprint maschile

Federico Pellegrino : sci di fondo : argento sprint maschile

Nicola Tumolero : bronzo 10 mila metri pattinaggio di velocità

 

Foto : Coni