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Sperlonga, progetto rudere ex chiesa, la minoranza attacca ‘Siamo alle comiche’ foto

La minoranza: "Noi pretendiamo che gli uffici comunali diano risposte nel rispetto della legge e in tempi certi."

Sperlonga – “In quasi due anni, l’amministrazione Cusani ha sfoggiato più volte la sua incapacità nell’affrontare i problemi del nostro paese, ma la situazione sta assumendo proporzioni imbarazzanti.

L’ultima vicenda è quella relativa al progetto che prevede di trasformare il rudere situato nel centro storico di Sperlonga, meglio noto come ex chiesa, in un complesso di appartamenti.

Il neo-assessore D’Arcangelo, infatti, – affermano, in una nota, i membri di “Sperlonga cambia” – nella recente dichiarazione che ha rilasciato, dimostra di non avere la minima cognizione del lavoro svolto dai suoi uffici, assumendo una posizione che sarebbe anche comica, se non fosse tragica.

L’assessore parla come se fosse un turista capitato per caso nel nostro paese, si lamenta della fuga di notizie e del comportamento del privato, scarica la responsabilità sugli uffici e tenta di  creare confusione all’unico scopo di vedere il suo nome scritto sui giornali, finendo per confermare la sua incompetenza e l’incapacità della sua Amministrazione.

La normale gestione di una pratica edilizia è stata trasformata in un romanzo giallo, con intrighi e colpi di scena, nel tentativo di accattivarsi l’opinione pubblica richiamando i valori storici e culturali del nostro paese.

La saga inscenata dall’assessore D’Arcangelo sui giornali ha, però, assunto i tratti della commedia. La questione è molto semplice: se la richiesta dei privati non può essere accolta è giusto che venga respinta. Se, invece, l’amministrazione ha un progetto valido per recuperare e valorizzare l’edificio, lo ponga in essere.

Il territorio di Sperlonga – prosegue la nota- è invaso da ecomostri e cementificazione selvaggia, le inchieste per lottizzazione abusiva sono all’ordine del giorno e il prossimo 21 marzo partirà il processo per il Piano Integrato, con il sindaco Cusani ancora una volta sul banco degli imputati.

Se questa giunta avesse realmente a cuore il nostro patrimonio storico e paesaggistico, avrebbe dovuto attivarsi  già da tempo per garantirne la tutela e la valorizzazione, ma la realtà dei fatti dimostra il contrario.

L’ergersi a difensori del nostro territorio da parte di un’amministrazione che, nel corso degli anni, lo ha sfregiato è un atto grottesco e offensivo per la dignità di tutti gli sperlongani.

Oggi D’Arcangelo si scaglia contro la speculazione edilizia, mentre nei suoi due anni da delegato ai beni culturali non ha mostrato il minimo interesse verso gli scempi del nostro territorio, non ha speso una parola sui sequestri e sulle inchieste che coinvolgono i suoi attuali colleghi in giunta. L’amministrazione Cusani non conosce altra politica rispetto a quella dei due pesi e due misure e, almeno a questa, si mantiene sempre coerente.

Noi, al contrario, pretendiamo che gli uffici comunali diano risposte nel rispetto della legge e in tempi certi, senza creare corsie preferenziali per amici e ostacoli per i nemici. Siamo pronti- conclude la nota- ad affrontare questi temi nel prossimo consiglio comunale e chiederemo all’assessore di chiarire all’assemblea tutti gli aspetti di questa vicenda.”

(Il Faro on line)