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Fiumicino, la scuola di Granaretto senza riscaldamenti da novembre, protestano i genitori

1 marzo 2018 | 17:12
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Fiumicino, la scuola di Granaretto senza riscaldamenti da novembre, protestano i genitori

L’Associazione Crescere Insieme e i comitati Piccolo Borgo di Palidoro e Cittadino di Granaretto trattano il problema dei riscaldamenti delle scuole. A peggiorare la situazione l’emergenza neve.

Fiumicino – “Senza polemiche ma con il massimo spirito collaborativo, speriamo e auspichiamo vivamente che venga al più presto risolta la situazione nella scuola di Granaretto“.Lo affermano l’Associazione Crescere Insieme  assieme ai comitati Piccolo Borgo di Palidoro e comitato Cittadino di Granaretto.

“Da novembre, quindi da oltre 3 mesi e mezzo, alcune classi del plesso sono senza riscaldamenti. Una situazione davvero paradossale  acuita dal freddo polare di questi ultimi giorni. Gli insegnanti e il personale – sottolineano – sono costretti a fare i miracoli spostando i bambini da un’aula a un’altra con gravi disagi e a discapito della didattica.

La protesta dei genitori – per due giorni alcune classi intere non sono entrate – ha in parte smosso qualcosa: ieri i tecnici hanno fatto un sopralluogo ma i tempi tra relazioni, bandi di gara, appalti e via dicendo rischiano di essere biblici.Ci chiediamo sinceramente come mai da novembre nessuno abbia preso in carico le nostre segnalazioni e ci chiediamo anche: se non ci fosse stata l’emergenza neve, quanto sarebbe andata avanti questa situazione?”

Proprio sull’emergenza neve interviene il presidente dell’associazione Crescere Insieme, Roberto Severini: “Capisco che non tutti i consiglieri comunali abbiano la capacità di volare alto e tendano ad appiattire la discussione portandola a un livello davvero basso, però anche se a fatica bisognerebbe davvero sforzarsi a salire un gradino. Quando si parla di alcune associazioni che non hanno collaborato all’emergenza neve bisognerebbe anche avere gli attributi di fare nomi e cognomi.

Per quanto ci riguarda ci siamo coordinati dalla mattina con l’assessore ai lavori pubblici Caroccia, che può confermarlo, e con gli operai delle ditte impegnati nell’emergenza. La sera abbiamo poi sottolineato alcune criticità che poi si sono rivelate tali. Credo che la becera politica sia quella che invece di chiedere scusa quando sbaglia preferisca gettare fango sugli altri per nascondere le proprie magagne. Così questo Comune non crescerà mai”.