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Regionali, a Roma il Pd regge e spinge Zingaretti, Salvini conquista le periferie, Lombardi unica sconfitta del M5s in queste elezioni

Si ferma la rimonta Parisi-Lombardi, Decisivo Pirozzi, che toglie la percentuale che sarebbe servita al centrodestra per vincere.

Roma – Nel Lazio sono stati in due quasi a riagguantare la lepre, il favorito Nicola Zingaretti, in poche settimane. La ‘zarina’ pensava di battersela con il governatore dem, invece è spuntato oltre tutti i sondaggi il ‘milanese’ a insidiarle e poi portarle via la seconda piazza. Fino a sperare ancora nel miracolo in serata. Roberta Lombardi e Stefano Parisi hanno messo in discussione la vittoria di Zingaretti per la presidenza della Regione, dopo gli exit poll di ieri sera, alternandosi dietro l’esponente Pd nelle proiezioni degli istituti di sondaggi.

L’avanzata di M5S nella regione ha spinto la deputata romana, ma non abbastanza per colmare il gap che da settimane la separava dal presidente Pd. Invece è stato anche l’exploit della Lega – ormai non più solo Nord -, che triplica i voti nel Lazio, a far accarezzare l’impresa clamorosa a Parisi, sconfitto da Giuseppe Sala al Comune a Milano ed entrato nella nuova corsa solo a fine gennaio.

Decisivo Sergio Pirozzi con il suo 4-5 per cento: quello che sarebbe servito a Parisi, come temevano nel centrodestra appellandosi al sindaco di Amatrice. Alla Camera nel Lazio il centrosinistra – compreso LeU, che però non è alleato del Pd a livello nazionale, a differenza della regione – ha circa 200 mila voti in meno del M5S, primo partito laziale, ma parecchi meno anche del centrodestra come coalizione.

Zingaretti va in controtendenza come nel 2008, quando fu eletto presidente della Provincia di Roma mentre nella capitale e in tutta Italia stravinceva il centrodestra. I cinquestelle si confermano primo partito a Roma e vincono largamente nelle periferie romane e sul litorale, confermando il trionfo di Ostia del novembre scorso. Spicca ancora una volta l’affermazione dem ai Parioli, quartiere ‘bene’ di Roma.

La novità forte è l’esplosione della Lega a Tor Bella Monaca, la periferia delle periferie della capitale. Ma anche il 17% che ottiene a Latina e a Frosinone, e i il 18% a Rieti. Lombardi non riesce però a conquistare le province del Lazio. I giornalisti sono stati dirottati dal suo comitato lontano dall’hotel Parco dei Principi – ancora i Parioli – dove sarebbe poi andata in scena l’apoteosi di Luigi Di Maio. Motivi logistici, hanno spiegato dallo staff della deputata, ma qualcuno ha malignato che, fiutata la sconfitta, non si sia voluto mischiarla con la storica affermazione del capo politico.

Lombardi appare quindi l’unica vera sconfitta M5S del 4 marzo e il Movimento rimanda ancora la conquista della sua prima Regione. Anche Parisi l’ha superata, rischiando il miracolo. (fonte: ansa)