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Buche, Codacons chiede intervento dell’esercito e offre assistenza legale agli automobilisti

Codacons scatenato sulla situazione delle buche sulle strade della Capitale. Richiesto l’Esercito per chiudere le voragini e offerto scudo legale

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Roma – Il Codacons alza la voce sulla disastrata situazione delle strade e sulla mancata manutenzione: per riparare le buche invoca l’intervento del Genio militare e per chiedere i risarcimenti offre la propria tutela legale.

A fare la voce grossa è il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Il Coordinamento delle associazioni per a difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori ha deciso infine di offrire assistenza agli utenti che subiranno danni fisici e materiali a causa delle buche stradali (cadute, rottura pneumatici, danni alle sospensioni e ai cerchioni, lesioni ai semiassi ecc.), attraverso la copertura “Scudo legale”, un servizio del Codacons che copre le spese legali per azioni e difese civili, penali, e controversie di varia natura. L’associazione mette inoltre a disposizione dei romani visite fisioterapiche gratuite per danni da buche stradali, prenotabili al numero verde 800.582493.

Già nei giorni scorsi, a seguito della neve e del ghiaccio formatosi sulle strade della capitale, avevamo lanciato l’allarme buche, ma le nostre denunce sono rimaste inascoltate e oggi i cittadini romani fanno i conti con una situazione dell’asfalto disastrosa” afferma Rienzi, commentando i problemi alla viabilità registrati a Roma. “Il ghiaccio della settimana scorsa – prosegue il presidente Codacons – ha ampliato le buche già esistenti e ne ha create di nuove, al punto che la situazione odierna delle strade è drammatica e rappresenta un potenziale pericolo per pedoni, automobilisti e motociclisti. Per tale motivo chiediamo al prefetto di richiedere l’intervento urgente dell’Esercito, allo scopo di presidiare le strade più critiche e utilizzare i militari per chiudere le voragini più grandi e le buche più insidiose, a tutela della pubblica incolumità”.

Nel X Municipio, quello del litorale romano, la situazione è ancora più grave. Dal 21 febbraio scorso manca una ditta che si occupi del pronto intervento e della manutenzione stradale, alcune arterie sono tanto dissestate da essere state chiuse alla circolazione e i vigili urbani, in mancanza di transenne, sono costretti a presidiare le buche più pericolose.

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