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Le Rubriche di Il Faro Online - Animali

Alla scoperta del lupo grigio

I lupi sono animali strettamente sociali, vivono in branchi la cui struttura sociale è fortemente gerarchica

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Originariamente il lupo grigio era presente nell’intero emisfero settentrionale. Poi, la persecuzione da parte dell’uomo e la progressiva distruzione degli habitat hanno ristretto la sua area all’Eurasia e al Nord America.

Il lupo appartiene alla famiglia dei Canidi. Tra i Canidi il lupo è il più grande come dimensioni: queste variano in base alla località geografica, con le popolazioni meridionali che sono più piccole di quelle nordiche. In generale, la lunghezza totale del corpo è 100-130 cm nei maschi e 87-117 cm nelle femmine (la coda è lunga 35-52 cm), che pesano rispettivamente una media di 55 kg e 45 kg.

Il colore del suo mantello varia a seconda dell’età e delle stagioni: dal marrone antrice al marrone chiaro; ma anche nero, beige, bianco o fulvo.

Il lupo presenta una dentatura caratterizzata da canini affilati, lunghi e ricurvi verso l’interno; le mandibole robuste e resistenti.Gli occhi sono chiari, spesso di colore diverso e dal taglio obliquo.

Questo animale vive al massimo 10 anni di vita in libertà e 17 in cattività.

Una vita un branco:

I lupi sono animali strettamente sociali, vivono in branchi che variano da 2 a 36 individui (mediamente da 5 a 9), a seconda dell’habitat e dell’abbondanza di prede. La struttura sociale è fortemente gerarchica: il capobranco è il maschio alfa, subito seguito dalla sua compagna, con cui forma una coppia monogama. Se questo non è più in grado di mantenere la sua posizione di dominanza perché ferito o troppo debole, subentra il maschio beta.

La coppia alfa è quella che ha accesso per prima al cibo e, solitamente, è l’unica del branco ad accoppiarsi, dando alla luce ogni anno una media di 6-7 cuccioli.

Per le prime 3 settimane di vita questi rimangono isolati con la madre e, successivamente, l’intero branco si occupa di nutrirli e proteggerli. Una volta raggiunta la maturità sessuale, fra il primo e il terzo anno di vita, i giovani si disperdono in cerca di un nuovo branco.

I lupi si spostano maggiormente di notte e in una giornata percorrono più di 200 km a un’andatura di circa 10 km/h, sebbene in caso di necessità raggiungano i 70 km/h di velocità.

La stessa “musica”:

Per comunicare Canis lupus utilizza il linguaggio del corpo oppure le vocalizzazioni, come gli ululati; essi variano in modo caratteristico in base alla specie di appartenenza. Un dato che potrebbe risultare di grande importanza negli studi sulla distribuzione e la conservazione di questi animali.

In pratica, ogni specie di canide utilizza con maggiore facilità specifiche tipologie di ululato, un vero e proprio dialetto, non molto diverso dai “fischi firma” dei delfini. Nei lupi che vivono liberi in natura le peculiarità sono piuttosto marcate.

Per esempio, il repertorio di ululati del lupo grigio (Canis lupus) è cupo, con guaiti piatti e profondi; quello del lupo rosso (Canis lupus rufus), seriamente minacciato di estinzione, è più melodico e acuto.

(Il Faro On line)

 

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