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Terracina, animali al pascolo su terreni bruciati, le segnalazioni del Wwf litorale laziale foto

La presidente Marangoni: "Alcuni animali si trovavano su terreni percorsi dal fuoco l’anno precedente".

Terracina – In tema di protezione ambientale, salute pubblica e tutela degli animali, la presidente del Wwf litorale laziale, Franca Maragoni, ha inviato due segnalazioni al comando dei carabinieri forestali, della polizia locale e al Sindaco di Terracina.

 La segnalazione sul pascolo bruciato

“Durante le escursioni che spesso realizziamo sulle colline di Terracina – scrive Maragoni – abbiamo potuto notare quanto evidenziato nelle foto allegate. Alcuni animali, lasciati liberi al pascolo si trovavano su terreni percorsi dal fuoco non questa passata estate ma l’anno precedente, ma poiché la normativa in materia è chiara relativamente al divieto di pascolo per 10 anni su terreni percorsi dal fuoco, le immagini in oggetto mostrano chiaramente situazioni di una situazione di violazione di legge.

“Parallelamente alla staccionata in legno, che recinta la suddetta area percorsa dal fuoco separandola dalla strada, abbiamo notato la predisposizione di una recinzione interna atta a dissuadere il bestiame a superarla; il che fa ipotizzare una frequentazione costante di quell’area da parte del bestiame in questione. Da quanto esposto quindi si invitano gli organi competenti al controllo e alle sanzioni a verificare la sussistenza di quanto sopra.

“Le condizioni delle nostre colline, – conclude la Presidente Wwf – specie dopo la passata stagione estiva segnata duramente da incendi devastanti, se non sorvegliata e tutelata rischia di degradarsi fino a perdere la specificità di un ambiente irripetibile e ricco di biodiversità con ripercussioni anche sulla fauna di tutto il territorio. Sicuri di un vostro sollecito e puntuale intervento restiamo in attesa di vedere rispettati i diritti dell’ambiente”.

I controlli per i falò

“Come ogni anno la vigilia di San Giuseppe – aggiunge Maragoni in un’altra segnalazione – è caratterizzata dai tradizionali ‘focaracci’, tradizione antica e pagana di benvenuto alla primavera che vedeva ragazzi e adulti in allegra competizione per costruire la catasta di legna più alta e avere così un fuoco più duraturo.

“Ultimamente però si sta osservando una forma di imbarbarimento di questa tradizione e si assiste all’accatastamento, e poi successiva bruciatura, di qualsiasi materiale, anche quello pericoloso come plastiche o vernici. Dal momento che abbiamo ricevuto segnalazioni di una catasta in costruzione in via Jurmala dove sono appunto presenti diversi tipi di materiali non combustibili perché pericolosi, vi chiediamo di intervenire ed eventualmente scongiurare questa pratica sulla scorta del materiale fotografico che alleghiamo.

Avendo ricevuto inoltre segnalazione di richieste di intervento per lo stesso motivo – conclude la Presidente Wwf – fatte il 18 marzo 2017 e rimaste inascoltate, vi chiediamo di fare preventivamente controlli a tappeto per le aree adatte ai falò nella città e di predisporre una squadra di pronto intervento per la sera del 18 marzo 2018”.

(Il Faro on line)