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Russo D’Auria, ‘Troppe critiche pretestuose, basta andare a Ostia per sentire come gli altri vedono Fiumicino’

Il leader di Gil: 'In tanti guardano a Fiumicino come un'oasi di efficienza e programmazione. Certo problemi ce ne sono, come ovunque, ma dire che va tutto male è una forzatura'

Fiumicino – “Criticare costruttivamente è una pratica sana, che aiuta i territori a crescere. Ma non avere chiaro il quadro generale delle cose rischia di farci vivere in un pessimismo condito di vittimismo che non aiuta a vivere bene. E questo non è accettabile, oggi come oggi, dove è facilissimo sapere cosa accade dall’altra parte edel mondo così coem nel giardino del vicino”. A parlare è Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino), che interviene sulla campagna elettorale in atto.

“Vedo una serie di critiche su ogni cosa: strade, ambiente, rifiuti, scelte strategiche, investimento, territorio. Sembra non ci sia una sola cosa – a sentire alcuni – che sia soddisfacente. Poi basta attraversare il Ponte della Scafa e andare a Ostia per sentirsi dire che Fiumicino è un’oasi felice, che siamo fortunati, che i servizi funzionano, le strade non sono poi così disastrate, le scuole vanno bene, la vivibilità della città è a misura d’uomo.

Allora tornano in mente le critiche ad ogni costo, e ti accorgi che la verità è nel mezzo, come sempre: certo, ci sono cose da migliorare ma – tanto per fare un esempio – per chi vorrebbe strade sempre libere, anche 5 minuti di fila diventano insostenibili, così come non avere un dipendente comunale sempre a disposizione sembra un’offesa personale. Ma nelle altre città non è così: le file sono di ore, gli uffici comunali inaccessibili. In questo Fiumicino, se non è proprio un’oasi è una città efficiente. Bisognerebbe guardare anche da altre parti prima di criticare”.