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Cucunato sul Ponte dei Congressi all’Eur, ‘A nessuno importa il parere dei cittadini e del Municipio IX’

Il Consigliere: "E' un'infrastruttura che dovrebbe snellire il traffico ma soprattutto soddisfare in pieno le esigenze dei cittadini residenti nell'area"

Roma Eur – Il Ponte dei Congressi si farà, il campidoglio dà il via libera alla realizzazione del Ponte dei Congressi, ma il IX Municipio protesta e non approva in commissione.

“Sembra non importi a nessuno il parere dei cittadini e del Municipio – sottolinea il  Consigliere di Roma Capitale e capogruppo al IX Municipio Roma Eur. “E’ una opera che intercetta la Roma-Fiumicino e dovrebbe snellire il traffico non solo a seguito della realizzazione dello stadio, ma soprattutto come nuova infrastruttura con tanto di variante urbanistica al piano regolatore. Dovrebbe soddisfare in pieno le esigenze dei cittadini residenti nell’area, visto che è stata prevista una rampa di uscita sulla via del Mare in direzione del X Municipio verso Acilia ed Ostia, e un nuova viabilità in direzione Eur e Roma”

Per questo è fondamentale il parere di chi vive ed amministra a livello locale il territorio, senza calare dall’alto decisioni che potrebbero poi creare problemi di mobilità e viabilità ad un quadrante, già penalizzato dalle infrastrutture ormai obsolete e da una mobilità da terzo mondo”.

“Abbiamo chiesto maggiori dettagli all’amministrazione ed ai tecnici senza avere risposta. Nemmeno la maggioranza a 5 stelle che governa il Municipio è al corrente di ciò che ha deciso il Campidoglio, – sostiene il Consigliere Cucunato – “non hanno notizia ne esistono comunicazioni certe, sia per l’opera primaria il Ponte dei Congressi, sia per le opere accessorie, che conosciamo solo attraverso la lettura delle agenzie di stampa”.

“Ad oggi non siamo riusciti a visionare i progetti , avere pareri da parte di tecnici, soprattutto su quello che sta più a cuore ai cittadini, le opere idrauliche e la messa in sicurezza delle sponde del Tevere.

Ho chiesto con un documento presentato agli organi competenti, che porterò anche al Consiglio Municipale tematico, il crono-programma di quest’opera e le eventuali osservazioni poste in essere per la conferenza dei servizi. Negare la partecipazione di cittadini e degli eletti nel territorio – conclude Cucunato – per una variante urbanistica, significa rendere nulle, le forme di decisioni non condivise e calate dall’alto “.

(Il Faro on line)