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Fiamme in una stiva della My Golden Eclipse, la situazione torna alla normalità foto

Intervenuti i Vigili del Fuoco a domare le fiamme all’interno della nave carica di carbone. I primi due focolai domati, si sta rimuovendo il carico contenuto in una delle stive

Civitavecchia – E’ stato spento, e la situazione è tornata alla normalità, l’incendio che ieri sera si è sviluppato nell’area portuale di Civitavecchia, all’interno di una delle sei stive della nave carboniera My Golden Eclipse. L’imbarcazione da trasporto, lunga 229 metri e larga 30, detiene un carico consistente di 2.500 tonnellate di carbone.

Immediatamente, sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Roma presso la banchina Enel, luogo di attracco della nave. Sul posto in ausilio è intervenuto anche il personale VVF che ha operato non solo con i Vigili del Fuoco di Civitavecchia, ma anche con la Capitaneria di Porto, con le autorità portuali, con il CRRC (carro rilevamento nucleare chimico e biologico), con il Funzionario di Servizio del Comando di Roma e il personale CO.SE.PO. (Cooperativa servizi portuali).

In seguito ad accordi presi sul posto fra gli enti presenti, i VVF sono saliti a bordo della nave e con l’ausilio di termo camere hanno individuato tre focolai nella stiva numero 7 dando inizio all’opera di spegnimento. Due focolai sono stati estinti in tempi brevi, mentre per quanto riguarda il terzo, ci sono state alcune difficoltà di raggiungimento dello stesso.

Ancora, nelle ore di questa mattina, i Vigili del Fuoco di Roma sono stati impegnati nello spegnimento. Sul posto è intervenuta la stessa unità del Comando della Capitale con ben 4 squadre attive, insieme al prezioso supporto della NBCR (unità di intervento addestrata nelle emergenze nucleari, chimiche, biologiche e radiologiche) per il controllo dei fumi e della temperatura.

Per tutta la giornata di oggi, i Vigili del Fuoco che sin dall’inizio hanno impedito alle fiamme di propagarsi su tutta la banchina, scongiurando conseguenze ambientali ben più gravi, saranno impegnati ancora sul posto a titolo di prevenzione, operando con la propria consueta competenza.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA CAPITANERIA DI PORTO

Nella serata del 28 marzo, alle ore 20.30 circa, la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Civitavecchia veniva allertata dal personale del terminal carbonifero della Centrale di Torre Valdalica dell’Enel, circa un possibile principio di incendio all’interno di una stiva della M/N Golden Eclipse, intenta in operazioni di scarico in banchina.

Immediatamente veniva allertata la locale Stazione dei Vigili del Fuoco di Civitavecchia ed inviato sul posto personale della Guardia Costiera, congiuntamente ad una dipendente Motovedetta e ad un rimorchiatore portuale.

La stiva in questione, contente circa 2500 tonnellate di carbone, era stata nel frattempo compartimentata da parte dell’equipaggio in modo da ridurre eventuali rischi di propagazione in caso di effettivo incendio.

Alle ore 21.00 circa i VV.F., coadiuvati dal chimico del porto, effettuavano il primo intervento a bordo della nave – una carboniera cinese di 229 metri -, con lo scopo di monitorare le temperature e scongiurare eventuali gravi conseguenze, nonostante fossero stati rilevati solo piccoli focolai.

Le operazioni di controllo e messa in sicurezza della nave e del terminal, in vista di un successivo intervento di bonifica, proseguivano tutta la notte coinvolgendo sinergicamente e con efficacia il personale Enel, i Vigili del Fuoco e gli uomini della Guardia Costiera.

Alle ore 06.00 del mattino seguente, gli operatori, successivamente guidati anche dal Sostituto Direttore Marco Piergallini dei Vigili del Fuoco di Roma, intervenivano aprendo la stiva ed applicando, con estrema professionalità, specifici agenti estinguenti sul carico, in condizioni particolarmente difficili.

L’intervento, che rientra negli ambiti di coordinamento del Capo del Compartimento e Comandante del porto, Capitano di Vascello Vincenzo Leone, terminava alle ore 10.50. Ciò consentendo il proseguio delle normali operazioni di scarico del carbone, non essendo stata compromessa l’operatività della nave.

I motivi e le responsabilità dell’evento, seppur possano essere ricondotte a cause accidentali, risultano ancora in fase di accertamento da parte dell’Autorità Marittima la quale, tenendo informata la competente Autorità Giudiziaria, esaminerà nel dettaglio le procedure e i sistemi di sicurezza di bordo, anche al fine di verificare l’idoneità della nave a riprendere la navigazione.

Quanto accaduto ha consentito di verificare l’efficienza e la validità delle procedure d’emergenza connesse alla movimentazione di materiale infiammabile, mettendo alla luce la preparazione e la professionalità di tutto il personale intervenuto, nonché un più che efficace assetto di interfaccia nave terminal da parte del personale della centrale Enel.

 

(Il Faro on line)