Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Ostia, morte le piantine sul lungomare e nessuna opera di riqualificazione

In lungomare Duca degli Abruzzi si sono seccate le piantine scelte da un team di esperti e volute dal Campidoglio

Ostia – Per la terza volta sono morte le piantine di lungomare Duca degli Abruzzi dove la sindaca Virginia Raggi e l’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari hanno annunciato un progetto di riqualificazione da 250 mila euro che, per ora, riguarda solo la sperimentazione di quelle essenze mediterranee.

Ostia

Nonostante l’impiego di un team dei esperti agronomi e giardinieri, la collocazione di arbusti che si asserivano resistenti alle intemperie e specifici per la costa romana, non ha funzionato.  Le piantine di rosmarino, artemisia, mirto, corbezzolo, lavanda, rosmarino e altre specie collocate nei primi giorni di febbraio scorso, sono irrimediabilmente perse. Era successo già con quelle piantate il 25 ottobre e quelle ripiantate il 7 gennaio di quest’anno.

Il progetto di riqualificazione del lungomare venne presentato il 25 ottobre con una specifica conferenza stampa nel Porto turistico alla presenza di Raggi, Montanari, Diaco e dei vertici di Ama. Già in quella occasione, a una decina di giorni dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio del X Municipio, ci fu più di qualcuno che sollevò perplessità e dubbi: sembrava un’operazione di mera propaganda elettorale. A distanza di cinque mesi, la riprova: oltre alla sostituzione delle piantine, non si è attuato alcuni dei programmi del progetto.  Non è avvenuto il riposizionamento delle vele sui gruppi di pali in acciaio presenti sul lungomare, non sono state posizionate le nuove panchine a forma di cubo o parallelepipedo in travertino né si sono sistemate quelle danneggiate dai vandali. E si aspettano anche i promessi cestoni gettarifiuti in alluminio resistenti al vento e al ribaltamento.

L’estate è ormai alle porte e dopo il flop del bando per i marinai di salvataggio e di quello per il baubeach, è urgente evitare di commettere altri errori e di dare seguito alle promesse.