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Serie A, la Juve allunga a +4 sul Napoli, pareggia la Roma, Inter e Lazio più vicine al terzo posto

A otto gare dalla fine della Serie A i bianconeri lanciano un forte segnale in chiave scudetto.

Il sabato di Pasqua determina l’inizio di un mese, quello di aprile, che si preannuncia decisivo e colmo di sfide chiave nella corsa alla vittoria della Serie A.

Tutto torna nelle mani della Juve vittoriosa per 3-1 sul Milan. Capovolta la situazione in classifica a +4 da un Napoli ‘frenato’ a Sassuolo quando restano otto partite ancora da giocare; tutto può ancora succedere ma il margine di errore consentito si riduce quasi allo zero.

C’è tanto in gioco e tutto da perdere per Allegri: il confronto di martedì sera in Champions League contro il Real Madrid certamente influirà sul piano fisico e dei nervi bianconeri.

Anche il Milan, nel suo momento migliore, sbatte contro una Juve semplicemente infallibile e che vince il confronto sulla tenuta fisica. Bonucci illude, risponde a Dybala e segna sotto la curva che fino a pochi mesi fa intonava cori a lui dedicati; Cuadrado entra in campo e risolve la gara, mentre Khedira chiude definitivamente i conti sul finale del match.

Al Mapei Stadium il tap-in vincente di Politano (l’uomo mercato del Sassuolo rimasto solo nei desideri del Napoli) rallenta la corsa dei partenopei, tornati in carreggiata a soli 10′ dallo scadere con l’1-1 di Callejon.

Passo falso Roma, Lazio e Inter sul velluto

Con altri due slot validi per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League ancora disponibili, sbanda la Roma favorendo l’avvicinamento di Inter e Lazio: tre squadre racchiuse in tre punti.

Pulgar per poco non manda di traverso il pranzo a tutti i tifosi giallorossi (suo il vantaggio iniziale siglato al Dall’Ara, poi vanificato da Dzeko al 76′); giornata complicata per Di Francesco e i suoi, che tirano il fiato e non brillano quando ad attenderli mercoledì c’è la prima sfida di un mese di fuoco. E’ il mese della Champions, della missione impossibile al Camp Nou, contro il Barcellona di Messi.

Davanti a oltre 60.000 sostenitori e contro un Verona disastroso, l’Inter passeggia vincendo 3-0 e sembra quasi allenarsi in vista del recupero di un derby diventato troppo importante in questa fase della stagione.

Di Icardi (doppietta) e Perisic le marcature che smantellano una difesa scaligera a dir poco imbarazzante, troppo poco per una squadra che deve salvarsi e che ha senz’altro vissuto giornate migliori.

La Lazio si conferma come infallibile macchina da gol: 6-2 al povero Benevento e migliore attacco del campionato con 73 reti realizzate. Sei sberle che riducono le speranze salvezza a un lumicino per l’ultima in classifica.

Inzaghi, stavolta, può sorridere. Immobile non sarà devastante quando indossa la maglia della Nazionale, ma si conferma capocannoniere siglando una doppietta – raggiunta quota 26 reti – e prosegue la corsa alla Scarpa d’Oro.

Di Caicedo, De Vrij e Luis Alberto – dagli undici metri – le altre realizzazioni. Inutile il momentaneo pareggio dell’ex Cataldi e la seconda rete che porta la firma di Guilherme.

(Il Faro On line)