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#sfidAutismo18, anche dal litorale romano la campagna di sensibilizzazione

Oggi 5 aprile tutti vestiti di blu con Il mago di Oz per #sfidaAutismo18, a sostegno della ricerca scientifica contro l’autismo

Ostia – Anche il litorale romano è in prima linea con #sfidAutismo, la campagna di sensibilizzazione che dal 2 all’8 aprile lancia il tema della scoperta dell’Autismo e della raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica.

Nel X Municipio l’impegno contro l’autismo ha il nome dell’associazione “Il mago di Oz” , centro riabilitativo specializzato nella cura e nel trattamento delle principali problematiche dell’età evolutiva, presente sul territorio da oltre 10 anni. La onlus “Il mago di Oz” sostiene la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #sfidAutismo18 di FIA, Fondazione Italiana Autismo, per contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome delle spettro autistico e delle loro famiglie, sostenendo la ricerca scientifica al fine di individuare sempre più precocemente l’autismo e di scoprire nuovi interventi per curarlo.

In particolare oggi 5 aprile le due sedi de Il Mago di Oz (in Via Cesare Pascucci 63 all’Infernetto e in Via dei Palombari 6 a Ostia) si coloreranno di blu, colore simbolo dell’autismo scelto dalla FIA: dalle terapiste ai bambini, tutti potranno indossare qualcosa di blu per aderire alla campagna di sensibilizzazione. Inoltre proseguirà fino all’8 aprile il canale diretto con la neuropsichiatra infantile Dott.ssa Alessandra De Carlo che risponderà a tutte le domande sull’argomento. Sarà sufficiente inviare il proprio quesito all’indirizzo email dedicato sfidautismo18@ilmagodioz.com.

Ci occupiamo di riabilitazione del bambino a 360° e, pur non essendo un centro dedicato solo alla cura e al trattamento della sindrome dello spettro autistico, siamo molto sensibili alla tematica e – spiega Nadia Riccioli, fondatrice e responsabile – reputiamo fondamentale sensibilizzare ed informare il nostro territorio rispetto ad un argomento di cui si sa ancora troppo poco.”

Anche sul litorale romano #sfidAutismo

Anche sul litorale romano #sfidAutismo

Una delle nostre principali attività a sostegno del territorio – prosegue Laura Feci, fondatrice e responsabile – è infatti proprio quella di supportare le famiglie, informandole rispetto alle principali problematiche che possono verificarsi nella delicata fase dell’età evolutiva, e dando loro gli strumenti per intervenire precocemente. Da anni ormai investiamo i nostri fondi nell’organizzazione di eventi, corsi di formazione, seminari ed incontri gratuiti per genitori, bambini e ragazzi, consapevoli che un’adeguata informazione è lo strumento di prevenzione più prezioso ed efficace che possiamo dare loro.” “Inoltre, consapevoli di quanto sia importante la ricerca scentifica in questo settore – conclude Laura Feci – sosterremo la raccolta fondi, invitando le nostre famiglie ad effettuare una donazione al numero 45581“.

L’associazione Il Mago di Oz Onlus è nato nel 2004 nel quartiere Infernetto. Ad oggi l’associazione rappresenta un punto di riferimento sul territorio con un’equipe multidisciplinare di oltre 40 specialisti nelle principali aree riabilitative: neuropsichiatria infantile, logopedia, neuropsicomotricità, fisioterapia, osteopatia, optometria, psicoterapia individuale e familiare, turoraggio apprendimento. A settembre 2017, venendo incontro alla crescente richiesta da parte del territorio, l’associazione ha inaugurato la sua seconda sede a Lido di Ostia.

Dalle ultime stime degli Stati Uniti un bambino su 68 soffre di sindrome dello spettro autistico, un dato cresciuto di 10 volte negli ultimi 40 anni. Il numero dei maschi con autismo è di 4-5 volte superiore a quello delle femmine. I farmaci specifici contro questo disturbo non esistono, mentre ve ne sono pochi che danno modesti risultati e soltanto per alcune manifestazioni associate all’autismo. La sindrome dello spettro autistico è caratterizzata da deficit nella interazione, nella comunicazione sociale e da comportamenti ripetitivi e interessi ristretti. All’autismo si aggiungono spesso comportamenti problematici, talvolta intollerabili, quali l’aggressività, apparentemente immotivata verso di sè o verso gli altri. Oggi, liberato il campo dalle false ipotesi che colpevolizzavano i genitori o le persone con autismo, si pensa che per dare un chiarimento sulle cause dell’autismo sia necessario ricorrere allo studio delle interazioni fra fattori genetici ed i fattori biologici e chimici esterni.

Recentemente è iniziata una ricerca internazionale, che ha l’obiettivo di individuare alcune malattie rare non ancora note e di poter diagnosticare quelle note che non hanno una diagnosi effettiva, si auspica che siano trovate anche molte cause che determinano la sindrome dello spettro autistico.

Un valido supporto è considerato quello della presenza di un animale da compagnia in casa mentre si fa largo anche nella società civile un’attenzione ai bisogni dei malati anche negli aspetti di convivenza e integrazione.