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Lo dice Bolkestein, per i balneari la direttiva non vale, ‘sono beni e non servizi’

19 aprile 2018 | 10:37
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Lo dice Bolkestein, per i balneari la direttiva non vale, ‘sono beni e non servizi’

Frits Bolkestein ha parlato nell’ambito di un convegno organizzato da un’associazione di donne titolari di stabilimenti, Donnedamare, e da esponenti del centro-destra

A dirlo è lui stesso, olandese di 85 anni, Frits Bolkestein. “Le concessioni balneari sono beni e non servizi”. Fine dei giochi. L’uomo intorno al quale è nata una questione che riguarda i 7.456chilometri di costa italiana per i quali le concessioni sarebbero dovute andare al bando. Del temaIl Faro on line se ne occupato nel corso dei Tavoli del Mare 

Al nome di Bolkestein, commissario europeo per il Mercato interno nei primi anni duemila, è legato il nome della direttiva europea sui servizi entrata in vigore nel 2006 il cui recepimento in Italia, ancora oggi, è oggetto di discussioni  parlamentari.

Il caso giuridico

Bolkestein ha parlato nell’ambito di un convegno organizzato da un’associazione di donne titolari di stabilimenti, Donnedamare, e da esponenti del centro-destra. Parlano tra gli altri Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, e Deborah Bergamini, ex vicepresidente della commissione Trasporti e Tlc, rieletta a Montecitorio. Fanno la lora comparsa anche il numero uno della Lega Matteo Salvini e Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

La dichiarazione di Bolkestein

Bolkestein interviene per pochi minuti, confermando dal suo punto di vista – “magari importante politicamente ma non certo giuridicamente” dice – le tesi dei balneari: a loro modo di vedere,  la direttiva non dovrebbe applicarsi, quindi niente gare che rimetterebbero in discussione le concessioni. L’ex commissario cita una risposta data anni fa proprio “dal ministero dell’Economia e delle Finanze: le concessioni balneari sono beni e non servizi”. Bastava questo per scaldare la sala e far ripromettere a Forza Italia e Lega di escludere i balneari dall’applicazione della direttiva in uno dei primi provvedimenti di un nuovo governo a guida centro-destra.

Mallegni(Fi), ha chiarito, non riguarda spiagge

“Fritz Bolkestein dice quello che andiamo dicendo da anni: la direttiva non si applica né agli stabilimenti balneari né agli ambulanti. Finalmente ha chiarito il nodo centrale di una querelle che la politica italiana non ha voluto risolvere in questi anni e ci dovranno spiegare il perché. Ora spetta al governo fare il prossimo passo”: lo commenta in una nota il senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni in merito all’audizione dell’ispiratore della direttiva Bolkestein alla Camera dei Deputati. Mallegni, eletto in Toscana e in questi anni impegnato a difendere le imprese balneari e ambulanti dall’asta delle concessioni intravede una via di uscita: “Dopo 14 anni è una svolta. Mi farò carico, insieme ai colleghi che in questi anni hanno portato avanti questa battaglia nell’interesse di economie strategiche del nostro paese come il turismo e l’ambulantato, di convocare un inter-gruppo per predisporre un disegno di legge che il prossimo governo dovrà sostenere prendendo finalmente una posizione nei confronti dell’Europa”. “Oggi – conclude – Forza Italia ha messo un tassello importante per togliere dall’incertezza del futuro 30mila imprese balneari e quasi 200mila imprese tra gli ambulanti. Sono sicuro che siamo ad un cambio di rotta”.

Santelli (Fi), depreda settore cruciale Italia

“È assolutamente centrale nella nostra azione la tutela del comparto dei balneari e degli ambulanti dall’applicazione della Legge Bolkestein, che depreda un settore cruciale per il nostro Paese in cui sono occupati oltre 300mila operatori”. Così Jole Santelli, deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia Calabria, sul Convegno organizzato alla Camera dal gruppo di Fi, su iniziativa di Deborah Bergamini, alla presenza di Frits Bolkestein. “Diverse aree della Calabria, come di tante altre regioni del Meridione – prosegue – fondano la loro economia sul turismo stagionale, che pesa sul pil delle regioni stesse in maniera assai elevata. È finito pertanto il tempo dell’interpretazione della direttiva ed è arrivato quello di imporsi in Europa, come fatto da altri Paesi come la Spagna ed il Portogallo, a difesa di chi rende le nostre coste appetibili al turismo, nazionale ed estero, e che aspetta risposte chiare che vadano nella direzione di considerare le concessioni balneari come beni e non come servizi. Questa battaglia sarà per noi categorica”.

Alemanno, smentita applicazione sua direttiva

“Oggi nella Conferenza organizzata dalle associazioni balneari l’ex-commissario europeo Bolkestein ha detto con chiarezza che la sua Direttiva non può essere applicata alle concessioni balneari e agli ambulanti. Tutto quello che hanno subito queste categorie in Italia non deriva quindi dalle regole dell’Unione Europea, ma solo da Governi italiani che hanno voluto giocare a fare i primi della classe a Bruxelles e svendere i nostri economici ai grandi gruppi economici. Adesso il centrodestra, massicciamente presente a questa conferenza, deve imporre in Parlamento l’immediata revisione dell’applicazione della Direttiva Bolkestein liberando ambulanti e balneari da questa decennale incubo”. È quanto scrive su Facebook il segretario del Movimento Nazionale Gianni Alemanno.

Bolkestein: Meloni, ex commissario Ue conferma linea Fdi

“Oggi l’ex Commissario europeo Frits Bolkestein ha confermato quello che sosteniamo da sempre: le nostre spiagge non dovrebbero essere soggette alla Direttiva che porta il suo nome. Lo abbiamo promesso in campagna elettorale e lo faremo: difenderemo queste 30mila imprese italiane, senza se e senza ma”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Gelmini,prossimo governo assuma posizione chiara

“Forza Italia sostiene da sempre la battaglia dei balneari e degli ambulanti italiani, con una posizione netta in merito all’applicazione della direttiva Bolkestein: difendere queste imprese per noi è un imperativo, perché significa tutelare settori fondamentali per l’occupazione e la crescita economica del nostro Paese”. Lo ha dichiarato Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, nel corso del Convegno “L’Euro, l’Europa e la Bolkestein” tenutosi questo pomeriggio a Palazzo Montecitorio. “Per questo – ha spiegato -, anche attraverso specifiche iniziative portate avanti in Parlamento, abbiamo condotto in questi ultimi anni una battaglia chiara per evitare che vengano scippate tali concessioni a un comparto che include l’attività di oltre 30 mila piccole e medie imprese. Il nostro impegno per il prossimo Governo – ha aggiunto – è quello di assumere finalmente una posizione in merito all’applicazione della direttiva, schierandoci dalla parte di chi ha investito la propria vita in attività che non possono essere messe a rischio. Grazie a Deborah Bergamini e a Bettina Bolla, Presidente dell’Associazione Donnedamare, per essersi fatte promotrici di questo incontro che ci permette di ribadire il nostro no alla Bolkestein”, ha concluso.

Pedrazzini,bene svolta su balneari,ora ambulanti

“Le dichiarazioni di Frederik Bolkestein sulle concessioni demaniali, da considerarsi beni e non servizi, aprono la strada a una svolta per le attività dei balneari: finalmente è chiaro che i concessionari demaniali delle spiagge non vanno ricompresi nella normativa dettata dalla direttiva. Da qui partirà l’azione di correzione a livello europeo volta a tutelare l’attività dei nostri balneari”. Così il deputato di Forza Italia Claudio Pedrazzini al termine del convegno ‘L’Euro, L’Europa e la Bolkestein’, organizzato da Forza Italia alla Camera. “Resta la necessità di sostenere un altro settore importante come quello degli ambulanti. Vogliamo farlo impegnandoci in sede comunitaria per la revisione della direttiva, che non prende in considerazione le peculiarità dell’ambulantato italiano, e dando vita ad una semplificazione della burocrazia e dei requisiti per il rinnovo delle concessioni”, ha concluso.

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