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Unipomezia, Emanuele Morelli promette, ‘Torneremo più forti di prima’

Nonostante l'amarissimo epilogo in Coppa, in casa pometina si respira già aria di rivincita, con il bomber numero 32 pronto a rialzarsi insieme a tutta la famiglia rossoblù

Pomezia – La grande cavalcata dell’Unipomezia nella Coppa Italia di Eccellenza, con i rossoblù di Solimina ad un passo dall’ultimo atto della competizione nazionale, si è arrestata mercoledì scorso.

E’ stato un epilogo senza dubbio troppo severo e amaro per un gruppo di uomini che, come hanno largamente dimostrato nel loro cammino, non si erano mai arresi prima di quella sfortunatissima batteria di calci di rigore, sorridente alla Vigor Trani dopo lo 0-0 nell’arco del doppio confronto.

Un’Unipomezia che si è fermata ad un centimetro dal sogno e dal riscrivere la storia di una stagione che ha già riservato al club di Valter Valle il secondo trofeo regionale consecutivo, riuscendo per la prima volta nell’impresa. In casa rossoblù la ferita non si è chiaramente ancora rimarginata, ma dalle parole del bomber Emanuele Morelli traspira ancora più grinta e voglia di ripartire più forti e convinti di prima. “Voglio pensare che passerà il più in fretta possibile…  – ammette il giocatore pometino – abbiamo una ferita aperta ed è stata un sconfitta fin troppo amara. Adesso non dobbiamo far altro che ripartire, consapevoli che la nostra grande cavalcata si è interrotta soltanto dagli undici metri. Ancora una volta mi sento di ringraziare con il cuore questa grandissima società che ha permesso a tante persone di venire allo stadio. Uno spettacolo così non si vedeva da tempo ed abbiamo vissuto emozioni fortissime. Di buono ci resta comunque molto e ancora una volta abbiamo visto chi è il nostro presidente. Un vincente che sa anche perdere, e sin da ieri è tornato in campo più determinato che mai. In questo calcio non esistono più persone di questo calibro. Vorrei poi ringraziare ogni singolo membro di questa famiglia, dallo staff tecnico e dirigenziale a tutti i ragazzi. Faccio i miei complimenti alla Vigor Trani che è stata brava almeno quanto noi. Adesso abbiamo l’obbligo di onorare al meglio le ultime quattro partite. Non regaleremo niente a nessuno. Onoreremo la maglia fino in fondo per ringraziare il club, le persone che ci hanno sempre seguito e la Giovane Schiera, che anche mercoledì si è fatta sentire. Già contro il CreCas abbiamo il dovere di ritornare subito grandi”.

(Il Faro on line)