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Ostia, invasione di camion bar al Pontile: arriva la street food parade

Imposti dal Campidoglio sul Pontile trenta camion bar per tre giorni a maggio e tre a giugno. Imbarazzo in X Municipio

Ostia – Largo alla street food sul Pontile dove stanno per calare da Torino trenta camion bar per la vendita di panini e la mescita di birra. Già stabilite le date di due week end, uno a maggio e l’altro a luglio.

Gli organizzatori hanno già avviato una martellante campagna pubblicitaria ma solo oggi, lunedì 23 aprile, il X Municipio è venuto ufficialmente a conoscenza di  ciò che il Gabinetto della sindaca Virginia Raggi ha stabilito: per due week end, rispettivamente a maggio e a luglio, il Pontile sarà assediato tra trenta camion bar per la vendita di prodotti di street food e la mescita di birra.

A illustrare gli eventi, denominati pomposamente “Ostia international street food parade”, è stato questa mattina nella riunione dei capigruppo l’assessore alle Attività produttive del X Municipio, Damiano Pichi. Con non poco imbarazzo Pichi ha informato che dal Campidoglio è stato richiesto al Municipio un parere (non vincolante) per l’esecuzione di quattro eventi sul Pontile di piazza dei Ravennati. Giovedì quegli eventi saranno discussi in Consiglio ma al momento non è dato conoscere il dettaglio se non per alcuni elementi da noi scoperti e qui pubblicati.

PONTILE.DIVIETO

Nei giorni 11-12-13 maggio e 13-14 e 15 luglio: Ostia international street food parade. Trenta veicoli di street food saranno parcheggiati sul Pontile in piazza dei Ravennati per la vendita di pasti da passeggio ma anche di birre artigianali. Gli stand alimentari saranno aperti nei giorni di venerdì  dalle 18,00 alle 24 e in quelli di sabato e domenica, invece, da mezzogiorno fino a mezzanotte. La richiesta è stata presentata dalla Associazione M.A.S. di Torino ma ad organizzare sono “Level Up srl – Associazione M.A.S. – AO Produzioni, realtà specializzate nella creazione degli eventi e si occupano di creatività e ideazione, produzione esecutiva, budgeting e cost control per grandi e medi eventi, convention, meeting, lancio prodotto, feste aziendali, cene di gala, road show, tour promozionali e operazioni social media, campagne pubblicitarie su stampa, campagne pubblicitarie in affissione, spot radiofonici, spot”. Nelle pubblicità, sono gli organizzatori ad anticipare che i venditori di cibi da strada al Pontile saranno 30. Insomma un’attività commerciale pura che nulla a che vedere con la cultura e lo spettacolo.

STREET.FOOD

6 maggio 2018 – Arriva “La città che balla” ovvero il “Roma dance show” proposta dal gruppo “Snap Creative Hub”. Non se ne sa molto, il programma non è stato trasmesso ma, secondo quanto illustrano gli organizzatori in un depliant recapitato al X Municipio, dovrebbe essere un contest di danza. Insomma, il Pontile si trasformerà in un’immensa discoteca con performance hip hop e di danza sportiva.

22 luglio Rally di Roma, settima edizione – Com’è stato già nel 2017, il rally automobilistico di Roma (non elettrico come la Formula E ma con carburanti convenzionali) avrà la giornata finale al Pontile dove avverrà la cerimonia di premiazione.

La comunicazione dell’assessore Pichi e l’imposizione del Campidoglio rispetto ai tre eventi sul Pontile hanno subito scatenato alcune riflessioni. In particolare viene violato il divieto di attività commerciali, la cosiddetta “zona bianca”, che insiste da sempre per il Pontile. Ci si chiede poi, che fine abbia fatto la circolare del Prefetto di Roma che, per espresse misure anti-terrorismo, vieta di svolgere manifestazioni sul Pontile, lo stesso divieto che nell’estate dello scorso anno ha fatto dirottare in via Giuliano da Sangallo la rappresentazione del Don Giovanni del’Operacamion. Che fine ha fatto, poi,  il punto 10 della delibera di Giunta del X Municipio approvata il 16 marzo scorso nel quale si destina piazza dei Ravennati solo a “Rassegne e spettacoli/manifestazioni”: forse lo street food è una rassegna?

Lo stesso giorno, con un’altra ordinanza, la medesima Giunta municipale stabiliva anche i contributi da assegnare a manifestazioni estive da tenersi sul Pontile: 10mila euro per “Acqua luci e suoni” il 15 di agosto e 6.000 euro per Spettacoli di danza tra 30 giugno e 15 settembre. C’è da essere certi che non andranno a “La città che balla” ma se così non fosse va dato atto delle doti di preveggenza della Giunta del X Municipio.

Se il Campidoglio decide di usare il nostro Pontile per manifestazioni decise dal Gabinetto del Sindaco e catapultate su Ostia, allora il Pontile deve tornare a disposizione anche delle tante realtà locali che aspettano da anni di poter fare eventi e manifestazioni che promuovano e valorizzino l’economia e la cultura del territorio“. Lo dichiara Andrea Bozzi, capogruppo liste civiche “Ora” e “Un Sogno Comune”, che spiega: “Abbiamo saputo solo oggi della volontà del Municipio a cinquestelle di dire di sì ad alcune iniziative che il Campidoglio ha imposto per la stagione estiva, quali un festival slow food, una tappa di una manifestazione nazionale sulla danza e una gara di Rally. Ma nella Commissione Attività Produttive e Turismo nessuno ce ne aveva mai parlato. Da parte nostra non c’è preclusione a priori. Ma il Pontile è stato per molti anni luogo di iniziative validissime nate dal territorio, come ‘Approdo alla lettura’ che tutti ricordano. Allora si faccia una delibera che aggira il divieto di manifestazioni della Prefettura e, nell’assoluto rispetto delle regole del decoro, si dia spazio a chi qua vive e lavora. Altrimenti siamo solo la dependance periferica del Campidoglio che utilizza il nostro Municipio per i propri comodi“.

E’ positivo che si facciano eventi nel nostro municipio – commenta Monica Picca, capogruppo di Fratelli d’Italia – ma la sensazione netta è che si sia già deciso a Roma e che questo territorio venga considerato ancora una volta una colonia. E’ singolare e inaccettabile che le opposizioni e gli stessi consiglieri di maggioranza del X Municipio abbiano solo due giorni di tempo per consultare i documenti che accompagnano la richiesta di parere. Resta il fatto che, se la manifestazione di street food contempla effettivamente la vendita di prodotti, questa andrebbe in contrasto con la prescrizione di zona bianca chiusa al commercio che riguarda il Pontile. La perplessità aumenta in considerazione dei trascorsi avvenuti proprio in questo nostro municipio: l’anno scorso la Polizia locale ha perseguito e fatto sgomberare un raduno di street food alle Terrazze di Casalpalocco, su un’area privata com’è quella consortile. Andremo fino in fondo per vederci chiaro”.

Dall’associazione dei commercianti di Ostia, Ascom-Confcommercio, nessuna reazione, come se la ristorazione non sia più un comparto che interessi al sindacato.