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Russo D’Auria, ‘Porto, aeroporto, ferrovia, Fiumicino è fuori dallo sviluppo nazionale’

Porto e Aeroporto – dice Russo D'Auria - esistono sono sulla carta, lavorano solo per se stessi o peggio, come la Ferrovia, non esistono proprio.

Fiumicino – “Porto, aeroporto, ferrovia. Tre temi caldi in questa campagna elettorale, tre chimere, ma anche tre possibili prospettive se andiamo a vedere le cifre che sul suolo nazionale vengono investite”. La riflessione è di Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino).

“Per il Porto di Civitavecchia – spiega Russo D’Auria – si confermano i dati di traffico per passeggeri e merci, con una stima per il 2018 di 2 milioni e 427mila crocieristi (+10% rispetto al 2017); il Porto di Gaeta ha registrato nel 2017 il record storico con 4.500 croceristi e 12 navi approdate. Aumenti anche per il settore merci. A dirlo è l’Autorità portuale.

Al contempo, la relazione finanziaria 2017 di Ferrovie dello Stato ha effettuato investimenti per 5,6 miliardi, generando quasi 100.000 posti di lavoro. Solo sul trasporto regionale, ha investito 371 milioni di euro, e nel 2018 continuerà quella “cura del ferro” che ha portato, per esempio, all’apertura della nuova stazione di Afragola e importanti prospettive per la Puglia e la Sicilia.

Cosa c’entra tutto questo con Fiumicino? Purtroppo… nulla, anche se la nostra città è al centro degli snodi ferroviari che portano all’aeroporto intercontinentale e fa parte a Pieno titolo dell’Autorità portuale.

Al di là delle promesse fatte negli anni, delle prospettive per un futuro molto lontano, è un fatto che ad oggi Fiumicino sia completamente fuori da ogni circuito di sviluppo. Persino da quello aeroportuale, per il quale subiamo diktat di allargamenti a fronte di una situazione occupazionale e di indotto spaventosamente difficile. L’economia aeroportuale guarda ai propri profitti, senza avere alcuna attenzione per le ricadute sul territorio, prima tra tutte quella occupazionale.

Non lamentiamoci – prosegue Russo D’Auria – se nel mondo Fiumicino viene vista solo come la sede dell’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci , se la nostra economia ormai langue, se la città non riesce a produrre quell’economia che meriterebbe. Inutile parlare di mettere a sistema turismo, gastronomia, cultura, storia, mare se poi a livello nazionale nessuno investe un euro sulla nostra città perché Ferrovie,

Porto e Aeroporto – conclude Russo D’Auria – esistono sono sulla carta, lavorano solo per se stessi o peggio, come la Ferrovia,  non esistono proprio. Forse il prossimo sindaco, chiunque esso sia,  dovrà ripartire da qui, sia se guarda al grande sviluppo futuro sia se ha come obiettivo ridare fiato all’economia locale. Siamo al centro del mondo, ma non lo sa nessuno…”