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Parco nazionale del Circeo, firmato il protocollo d’intesa con il Mibact per la valorizzazione del patrimonio

Le peculiarità di questo protocollo rappresentano un'iniziativa senza precedenti in ambito nazionale.

San Felice Circeo – Il 24 aprile il direttore dell’ente Paolo Cassola ha firmato a Roma un protocollo d’intesa con la Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) rappresentata da Francesco Scoppola.

Tale accordo è importante perché segna l’inizio di una preziosa collaborazione atta a promuovere lo studio e la ricerca finalizzate alla conoscenza, tutela, restauro e valorizzazione, gestione del patrimonio culturale del Parco. Si tratta di un’iniziativa che, per le sue peculiarità, non ha precedenti in ambito nazionale.

“L’accordo nasce – spiega, in una nota, l’Ente Parco – dalla volontà di attivare un’azione di forte collaborazione tra le amministrazioni interessate al fine di istituire e regolamentare le attività di studio, ricerca e formazione nell’ambito dei beni e delle attività culturali. Un’intesa che punta allo sviluppo di attività sinergiche nei diversi ambiti di comune interesse, tra cui le attività tese alla promozione dello sviluppo alla cultura del patrimonio culturale nonché alla formazione di personale specializzato e qualificato nel settore dei beni culturali. Per favorire l’interdisciplinarietà dei settori naturalistico e storico-archeologico, le attività comuni mireranno inoltre, per quanto possibile, a favorire il collegamento tra educazione, ricerca, studio e lavoro nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione italiana, in particolare agli articoli 1 e 9”.

“L’accordo – conclude la nota – rappresenta il riconoscimento del patrimonio storico, paesaggistico, naturalistico e culturale del Parco e di questi territori e dell’interesse per questo da parte del Mibact; un territorio esteso che comprende testimonianze, 14 siti archeo-storici ed emergenze architettoniche relativi a epoche storiche diverse:  paleoecologiche e preistoriche (la presenza umana nel territorio del Parco è attestata a partire dal Paleolitico Medio, con grotte e ripari sotto roccia esistenti lungo tutto il perimetro del Monte Circeo); dal Tardo Arcaismo all’età imperiale; dall’anno Mille al dominio dei Caetani (1000 -1301); i Caetani (1301 – 1713). Per arrivare, infine, sino all’architettura razionalista delle città di fondazione”.

(Il Faro on line)