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Padriseparati.it, ‘Camper per i separati? A Fiumicino discriminazione per i papà italiani’

Padriseparati.it, è polemica per la proposta di un campeggio per padri separati. La controproposta: creare centri di accolgienza.

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Fiumicino – La proposta di “realizzare un’area parcheggio per i camper dove alloggino persone in particolari condizioni di disagio economico e sociale quali ad esempio le nuove categorie di ‘povertà’ sociale individuate dai rapporti Caritas come i single separati che non possono più permettersi un affitto o famiglie con sfratto esecutivo” ha mandato su tutte le furie l’associazione padri separati che sul sito padriseparati.it ha deciso di di realizzare una mono pagina “per tutto il tempo necessario a sensibilizzare questa discriminazione”.

“La proposta di dedicare un terreno a Fiumicino in parcheggio di camper stile Campo-Rom per i padri separati in difficoltà economica (trasformando con ogni evidenza un qualche campo di carote in un possibile e lucroso business) ci fa davvero indignare – è scritto nella nota –  sopratutto se si pensa al sostegno che viene largamente fornito a chi viene da altri continenti in cerca di fortuna.

I padri separati sono ormai i nuovi poveri, costretti quando va bene al ruolo di genitori dei centri commerciali, e l’idea geniale di accogliere i propri figli in una roulotte è davvero avvilente.

Il sostegno alle famiglie dovrebbe essere la base del nostro sistema sociale e della nostra cultura, e non una forma di discriminazione per i papà italiani.

In italia esistono 14 centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), 1.861 strutture temporanee, 430 progetti del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Queste le prime 10 regioni con le percentuali dei migranti accolti sul totale: Sicilia 16%, Lombardia 13%, Lazio 9%, Campania 8%, Piemonte 7%, Veneto 7%, Puglia 6%, Toscana 6%, Emilia-Romagna 6%, Calabria 5%.

Immaginiamo ora un bambino di pochi anni in pieno inverno a -12°C dentro un camper o una roulotte in mezzo ad un parcheggio per tutto il fine settimana…

Altri soggetti nelle medesime difficoltà economiche, invece, senza un lavoro e senza un posto dove vivere, quindi di pari situazione, possono fruire nell’immediato di centri di accoglienza con tutti i servizi, spesso anche accedere ad alberghi, 3 pasti al giorno… tutto pagato.

La nostra proposta – conclude la nota – è di creare centri di accoglienza anche per i padri separati, e non parcheggiarli a bordo strada”.

 

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