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Formia tra elezioni e feste patronali, don Mariano ‘Limitare i festeggiamenti sia di aiuto per la coscienza civica’

Riti civili in onore di San Giovanni rimandati a causa del ballottaggio. È la decisione del Comitato di sicurezza. Don Mariano ne spiega il perché.

Formia – Le elezioni 2018 a Formia hanno portato anche una ventata di polemica che non riguarda soltanto il mondo politico. La data del ballottaggio, infatti, corrisponde a quella della celebrazione in onore di San Giovanni Battista, co-patrono della città insieme a Sant’Erasmo.

Il dubbio amletico sui riti civili – “Si faranno o no?”- ha animato i formiani – specialmente gli abitanti di Mola – per più di un mese, fino a quando il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica- riunito sotto la presidenza del Prefetto di Latina Maria Rosa Trio con la partecipazione dei vertici provinciali delle forze di polizia e, a livello locale, del commissario straordinario del comune Maurizio Valiante, della comandante della Polizia locale Rosanna Picano e del parroco di San Giovanni e vicario generale dell’Arcidiocesi di Gaeta, don Mariano Parisella- ha comunicato la sua decisione: si ai riti religiosi, mentre quelli civili saranno rimandati ad agosto.

Una scelta per molti non facile da digerire, soprattutto considerata la particolare ricorrenza che cade quest’anno – il 18 maggio saranno 80 anni dalla proclamazione della bolla con Pio XII aveva dichiarato il Santo co-patrono della città -, che vedrà Formia “spogliata” della magnificenza dei suoi eventi musicali e dello spettacolare regalo che ogni anno viene offerto dai fuochi d’artificio.

Per questo motivo, don Mariano ha voluto inviare una lettera a tutta la comunità parrocchiale, spiegando le ragioni della scelta e invitando a riflettere sul significato della vera devozione.

“Carissimi fedeli e concittadini, come è noto il prossimo 24 giugno, solennità della Nascita di S. Giovanni Battista, è la data indicata dal Governo per l’eventuale ballottaggio da tenersi nelle elezioni comunali di Formia. La concomitanza dei due eventi”- si legge nella lettera- “non permette il tradizionale svolgersi delle iniziative civili riguardanti la festa di San Giovanni.

Pur con la disponibilità e il benvolere del Prefetto e del Commissario prefettizio, che ringrazio, il Comitato Provinciale per la Sicurezza non ha ritenuto possibile l’integrale svolgimento delle manifestazioni, concedendo solo i riti religiosi, cioè la Benedizione del mare il 23 sera e la Processione del Santo Patrono del 24 mattina, compresa la batteria di mezzogiorno.

Sappiamo che quest’anno ricorrono gli Ottant’anni dalla proclamazione di San Giovanni Battista patrono di Formia – continua la nota. Anniversario che celebreremo nel modo più degno– prosegue la nota- attraverso tre momenti significativi: il 18 maggio, data del Decreto di proclamazione, con la benedizione della rinnovata Cappella battesimale; il 24 giugno, solennità della Natività di San Giovanni Battista, con la tradizionale Processione e il 29 agosto, memoria del Martirio di San Giovanni Battista con i festeggiamenti civili. Di ogni momento sarà pubblicato il programma dettagliato. Credo che, nonostante la difficoltà sorta, abbiamo occasione di manifestare la nostra devozione al Santo Patrono in modo pieno.

Permettetemi- si legge in chiusura- di concludere con un augurio: il rispetto per il Santo che ha fatto ritenere al Comitato per la sicurezza di non annullare i riti religiosi sia di sprono per una più vera devozione; il rispetto per l’esercizio della democrazia che ha richiesto di limitare la festa del 24 sia di aiuto per una consapevole e matura coscienza civica. Il Santo Patrono benedica tutti noi e le nostre famiglie.”

(Il Faro on line)