Seguici su

Cerca nel sito

Finale Coppa Italia, trionfo Juve all’Olimpico, Milan battuto con un pesante 4-0

La Juve aggiunge la tredicesima Coppa Italia della sua storia alla propria bacheca. Tracollo Milan dopo un'ora di gioco.

Per il Milan poteva essere la finale da ‘Coppa del Mondo’. Così l’aveva ribattezzata Gattuso alla conferenza stampa della vigilia, a sottolineare l’attuale dimensione del club ma anche per spronare i suoi.

Quella coppa invece si è tramutata nel record della Juve: si tratta della tredicesima Coppa Italia della sua storia, giunta al quarto ‘doblete consecutivo’ dall’inizio della gestione Allegri.

I bianconeri, che si apprestano a vincere il settimo scudetto consecutivo, si impongono nella ripresa dopo un’ora di ‘apnea’ di gioco e un primo tempo poco esaltante. Il Milan, che fino a quel momento aveva condotto una buona gara con una difesa ordinata e tanti spunti dalle fasce, viene preso a sberle nel giro di appena sette minuti da una Juve semplicemente troppo forte da un punto di vista tecnico.

Donnarumma luci e ombre, i suoi errori pesano

A imporre lo strapotere dell’Olimpico ci pensano Benatia (doppietta) e Douglas Costa. Pesano ancor di più, però, gli errori di Donnarumma, che macchiano una prestazione fino a quel momento superba (ingaggiato un duello personale con Dybala ad alto coefficiente spettacolare, con il portiere rossonero bravo a disinnescare l’argentino e strepitoso in alcuni interventi).

Sul raddoppio firmato dal brasiliano Gigio ha le sue colpe: respinge la sfera calciata dalla distanza e la butta in porta, determinando il tracollo mentale dei suoi. L’estremo difensore fa anche peggio sul 3-0, andando in due tempi sul colpo di testa di Benatia che ha il tempo di gonfiare di nuovo la rete.

A vincere il confronto diretto è Buffon, che si rende protagonista di due ottimi interventi tra prima frazione e ripresa, specie a un quarto d’ora dalla fine, sul tentativo di Locatelli e Borini scongiurato in due tempi.

Il 4-0 finale è troppo severo e anche umiliante per il modo in cui arriva: l’autorete porta il nome di Kalinic, che devia di testa sul corner battuto da Pjanic.

Sfuma così l’ultimo tentativo di salvare una stagione iniziata male e proseguita fra alti e bassi, dal cambio in panchina alla Champions mancata. Per Gattuso e dirigenza non resta che tornare a lavorare in vista degli ultimi 180′ di campionato, con l’unico obiettivo rimasto, quello della qualificazione ai playoff di Europa League.

(Il Faro On line)