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Ostia: “Spiagge e verde nel degrado”. Occupata aula del X Municipio dalle opposizioni

Consiglio del X Municipio bloccato per la protesta delle opposizioni che chiedono le dimissioni dell’assessore all’Ambiente, Alessandro Ieva

Ostia – Consiglio del X Municipio bloccato e seduta sospesa per l’occupazione dell’aula da parte dei consiglieri di opposizione che contestano la mancanza di piani per la manutenzione e valorizzazione delle spiagge libere e del verde pubblico. La replica della maggioranza M5S è: “Bloccando i lavori del Consiglio si sperpera denaro pubblico”.

La rabbia dei partiti di opposizione è esplosa oggi pomeriggio nel corso della seduta del Consiglio municipale a Palazzo del Governatorato quando l’assessore all’Ambiente, Alessandro Ieva, pure presente nell’edificio, non ha ritenuto necessario presentarsi in aula per illustrare le iniziative in atto per assicurare servizi e tutela delle spiagge libere e degli spazi verdi, in particolare del parco di Castelfusano che lo scorso anno è stato attaccato dai piromani.

I consiglieri delle opposizioni politiche che hanno occupato l'aula del X Municipio

I consiglieri delle opposizioni politiche che hanno occupato l’aula del X Municipio

A quel punto i consiglieri dei partiti di opposizione hanno occupato l’aula e bloccato i lavori. “Dopo sei mesi di amministrazione del Municipio X – spiegano in una nota congiunta, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Laboratorio Civico X e Lista Civica Orai 5 Stelle sono ancora ai blocchi di partenza. La giunta Di Pillo si è solo distinta per grande immobilismo, le principali emergenze del territorio non sono state minimamente affrontate. Nessun impegno o intervento concreto è stato intrapreso per rilanciare Ostia e l’entroterra. Gran parte degli accessi alla Pineta di Castel Fusano sono tutt’ora inaccessibili, i rifiuti sono praticamente distribuiti in tutti i quartieri e la raccolta differenziata è un flop colossale. Il mancato rilancio del mare di Ostia con la stagione balneare ormai iniziata, il mancato rispetto del l’ordinanza della Sindaca Raggi sulla balneazione, rappresenta la cartina tornasole del fallimento politico e amministrativo dei grillini”.

Condizioni di impraticabilità e pericolo ma anche assenza di servizi igienici sulle spiagge libere di Ostia

Condizioni di impraticabilità e pericolo ma anche assenza di servizi igienici sulle spiagge libere di Ostia

Una gestione disarmante e inadeguata – proseguono le opposizioni – e le risorse economiche terminate per la demolizione dei chioschi sono l’ultimo segnale di una Giunta che né pianifica né programma bensì amministra alla rinfusa brancolando nel buio. Il Municipio X riteniamo non possa essere svilito in questo modo, serve uno scatto di reni, ce lo chiedono i residenti e noi come forze politiche di opposizione abbiamo il compito di registrare le istanze dei cittadini”.

L'assessore municipale all'Ambiente, Alessandro Ieva

L’assessore municipale all’Ambiente, Alessandro Ieva

Malgrado la richiesta fatta nella capigruppo affinche l’assessore Ieva riferisse in aula sulla questione delle spiagge e del verde – concludono – l’assessore non si è presentato e per questo i gruppi di opposizione hanno occupato l’aula in attesa dell’assessore. La protesta di oggi è sintomatica di quanto sta accadendo, pertanto chiediamo le dimissioni dell’Assessore Ieva, che in sei mesi non ha mosso un dito per rilanciare il nostro territorio”.

La replica da parte del capogruppo della maggioranza M5S, Antonino Di Giovanni, è stata in uno stizzito video pubblicato sulla sua pagina facebook nel quale si denuncia lo sperpero di denaro pubblico conseguente alle spese affrontate per un Consiglio municipale convocato per risolvere i problemi dei cittadini e invece bloccato dalle opposizioni.  “Valuteremo – aggiunge in una nota Di Giovanni – di scrivere al Prefetto di Roma, descrivendo il ripetuto atteggiamento delle opposizioni, che ormai hanno fatto un uso personale dell’Aula Consigliare, chiedendo all’autorità prefettizia, di valutare se ci sono le condizioni per poter procedere ad un esposto per interruzione di pubblico servizio”.