Seguici su

Cerca nel sito

Ponza contro i ‘furbetti’ della spazzatura, grazie ad ‘Attivamente’ arrivano le fototrappole

Per combattere lo stato di degrado in cui versa Ponza, le fototrappole saranno istallate in prossimità dei bidoni e nei punti sensibili sul territorio.

Ponza – I ragazzi del circolo culturale “Attivamente Ponza”, dopo la giornata ecologica “Raccoglimi”, svoltasi il 14 aprile, tornano alla carica contro l’abbandono dei rifiuti sul territorio isolano.

La presidente, Maria Sara Mazzella- in una nota al Comune di Ponza-, ha relazionato l’evento e tutto il materiale raccolto nella giornata ecologica; e gli stessi ragazzi, successivamente a una riunione del circolo, hanno  constatato come la situazione ambientale sia in avanzato degrado: “Nessun rispetto per l’ambiente. Gran parte dei nostri concittadini non ha ben chiaro che il territorio isolano lo dobbiamo tutelare e rispettare per primi noi e poi tutti gli altri!”

A partire da questa considerazione, i giovani ponzesi aderenti al circolo hanno deciso di agire e, così, hanno ordinato delle fototrappole da posizionare nei luoghi sensibili dislocati sul territorio isolano.  La consegna è avvenuta nella casa comunale, da parte del presidente e del vicepresidente del circolo “Attivamente Ponza”, direttamente al responsabile dell’ufficio ambiente, Giuseppe Mazzella.

Nei prossimi giorni, le fototrappole saranno istallate in prossimità dei bidoni dell’immondizia e nei punti sensibili sul territorio. L’azione, è stata concordata tra i ragazzi – donatori-, l’Ufficio Ambiente del Comune di Ponza-ricevente-, l’Amministrazione Comunale- dettante la linea politica-, e la Polizia Locale, che vigilerà e emanerà le sanzioni in merito agli illeciti.

Gli incivili che saranno sorpresi, dagli “occhi elettronici”, a gettare rifiuti lungo le strade dell’isola saranno severamente puniti ai sensi e articoli di legge.

Un segnale forte e di impatto è necessario per preservare il territorio isolano e la sua bellezza. L’azione parte dai giovani, perché sono loro a dover e voler dare l’ input di avvio a tutta la cittadinanza.

“L’isola- conclude la nota- è casa nostra e, esattamente come tuteleremmo le nostre proprietà, tuteliamo anche Ponza.”

(Il Faro on line)