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Mare di Ardea, alto il rischio di contrarre malattie infettive. Lo dichiara l’ARPAL

Esposto di Luca Fanco che dichiara - 'grave rischio di contrarre malattie infettive come tifo, salmonella ed epatite'

Ardea – L’ARPAL (Agenzia Regionale per l’Ambiente del Lazio) ha monitorato lo stato di salute dei mari del Lazio. Secondo i dati rilasciati quest’anno dall’Agenzia regionale per l’Ambiente, la costa di Ardea ha numerosi punti cerchiati di rosso dove i livelli di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali sono allarmanti. L’escherichia Coli è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità uno dei principali indicatori di contaminazione fecale ed è all’origine di malattie infettive come tifo, salmonella ed epatite.

Tali dati sono concordanti con i dati forniti dall’Arpac, che è un Ente istituzionale, sono i dati forniti da Goletta Verde di Legambiente.

Ardea. Tra le acque più “insidiose” per i bagnanti, nella regione Lazio, ci sono quelle di Ardea. – Secondo i dati dell’Arpal -, quasi tutta la costa è off-limits per i bagnanti. Foce Rio Torto, Fosso Grande, Fosso Moletta, Foce fosso del Diavolo, Foce Canale Biffi e foce fosso Caffarella sono ad alta contaminazione fecale e il rischio di contrarre malattie infettive è alto. L’insalubrità delle acque di Foce Rio Torto e Fosso Grande è confermata anche da Goletta Verde.”

A tutt’oggi, allo scrivente Presidente – dichiara Fanco -, i responsabili del Comune di Ardea competenti, risultano gravemente OMISSIVI, pertanto si diffidano ad adempiere, con somma urgenza, secondo l’articolo 328 del Codice di Procedura Penale, ad adottare quanto previsto dalle leggi vigenti, considerando che da molte settimane intere famiglie con i bambini, IGNARI di ciò, fanno il bagno nei tratti di mare di Ardea altamente inquinati con il grave rischio di contrarre malattie infettive come tifo, salmonella ed epatite“.

 

(il Faro on line)